Auto: l’America riparte dai SUV

Con la ripresa economica, in America è ripartito, in modo significativo, il mercato dell'auto. Il 2015, infatti, si è chiuso con un record di vendite, superando addirittura il picco del 2000. Inoltre, secondo le previsioni, il trend positivo verrà confermato anche nel 2016, durante il quale potrebbe registrarsi un nuovo record di immatricolazioni.

Secondo Autodata Corporation (specializzata in statistiche del settore automotive), le immatricolazione negli Usa sono state 17,47 milioni, ovvero il 70% in più rispetto alla crisi registrata nel 2009. Il mercato, come intuibile, appare favorito dalla contrazione del prezzo del greggio, ma anche da un più facile accesso al credito e dalla fiducia nella ripresa economica. Ma fa riflettere soprattutto il fatto che gli utenti si sono indirizzati soprattutto verso grandi berline, Suv e Crossover. Ovvero le auto di grossa cilindrata che, storicamente, sono le preferite da questo mercato. Un indicatore che, probabilmente, induce a riflettere anche sulle previsioni di crescita relative alle vendite di auto elettriche.

Le prospettive, per il medio termine, non appaiono invece lusinghiere. Gli analisti americani, infatti, prevedono che, dopo il picco di quest'anno, dal 2017 le vendite subiranno una nuova contrazione, con una decrescita che si protrarrà per tre anni.

Un ultimo dato, del resto atteso dopo lo scandalo Dieselgate, è la perdita del 25% fatta registrare da Volkswagen, mentre il leader di mercato rimane General Motors, che ha chiuso il 2015 con un +5,7%. Altrettanto bene anche Ford (+8%) Toyota (+11%) e Nissan (+19%). In forte crescita anche FCA, che ha chiuso il 2015 con un significativo +13%.

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