Automazione confezionata con cura

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“Il nostro focus è oggi sul packaging ma la nostra natura è di essere un fornitore globale di automazione”. È questo il messaggio con il quale Peter Gucher, General Manager di B&R, ha aperto la conferenza internazionale organizzata lo scorso marzo dall'azienda austriaca per illustrare strategie e obiettivi.
Dalle parole di Peter Gucher emerge il quadro di sintesi di un'azienda che, dal 1979, anno della sua fondazione, è cresciuta al punto da poter competere oggi con i grandi nomi del settore dell'automazione, in Europa e non solo: “Ci occupiamo di automazione integrata e puntiamo a essere per il nostro cliente un referente unico in grado di fornire tutto quanto serve all'automazione dei suoi impianti”. Oltre a un ampio portafoglio prodotti, che copre gli ambiti Hmi, controllo logico, motion, safety, I/O e software, altri elementi chiave dell'offerta B&R confermano quanto dichiarato da Gucher. Si tratta, in particolare, della disponibilità di un unico strumento software per la programmazione di plc, Hmi, motion, reti e diagnostica (il tool Automation Studio, con il quale lo sviluppo software è indipendente dall'hardware usato e può essere riusato tutte le volte che serve, ndr) e di un concetto di motion unico integrato, nel quale coordinamento assi, cnc e robot girano su una singola Cpu. Questi stessi elementi hanno fatto sì che la diffusione delle soluzioni B&R nel settore del packaging si sia intensificata negli ultimi dieci anni.
Gli Oem del settore, infatti, possono trarre diversi vantaggi dalla caratteristica di integrazione totale tra controllo logico, gestione e comunicazione dei dati, safety, motion control, robotica, controllo numerico e ispezione visiva su cui si basa l'offerta B&R. Non solo, altri aspetti, come la possibilità di usare progetti model based per la simulazione e la generazione automatica dei codici con Matlab/Simulink e la possibilità di combinare la programmazione orientata agli oggetti in C/C ++ con i classici linguaggi Iec, l'utilizzo di una sola rete, Powerlink, per il dialogo tra tutti i dispositivi dell'impianto e la disponibilità di una linea completa di hardware modulare, rispondente alle esigenze di flessibilità delle macchine, rispondono in modo puntuale alle loro esigenze.
Non meno importante, nell'ottica di proporre tecnologie sempre più aperte e orientate al futuro, anche il supporto da parte  di B&R del protocollo OpenSafety, che consente la trasmissione dei dati safety in modo indipendente dal protocollo di trasporto adottato e può essere utilizzato su qualsiasi bus di campo.
A fare da sfondo all'attività di B&R nell'industria del confezionamento - o, per dirlo con le parole di Maurizio Tarozzi, Global Technology Manager Packaging Solutions di B&R, nella “community del packaging” - è poi il suo impegno costante nel processo di standardizzazione delle tecnologie e dei modelli di produzione applicabili al settore. A questo proposito va citato il ruolo attivo di B&R nella diffusione dello standard PackML, le cui linee guida sono state stilate da Omac, l'Organizzazione statunitense per il controllo e l'automazione delle macchine nel cui board è rappresentata la stessa azienda austriaca.

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Più efficienza con gli standard

Sui vantaggi ottenibili, in termini d'integrazione ed efficienza, grazie all'adozione di standard quali PackML e openSafety si è espressa anche Nestlé, ospitata a Eggelsberg da B&R  per riportare la propria esperienza diretta.
La multinazionale ha recentemente costituito un team d'ingegneria focalizzato sulle linee di confezionamento dei propri prodotti, ha selezionato alcuni fornitori per il controllo e l'automazione delle linee, tra i quali figura B&R, e ha avviato, in partnership con questi ultimi, un progetto pilota d'implementazione delle linee guida di PackML. L'obiettivo è scambiare tutte le informazioni necessarie, ad esempio: interruzioni, gestione degli errori, dati sulla velocità di funzionamento - per una più semplice integrazione delle linee di confezionamento. Oltre a importanti descrizioni per le interfacce delle macchine per il packaging, lo standard include classificazioni di tipi di linea e definisce stati e modi delle macchine stesse. Non solo, esso stabilisce anche un'uniformità per l'acquisizione dati in ambiti di particolare rilievo, come il Mes e la safety.
Proprio il tema della safety è un altro nodo critico quando ci si affida, come nel caso di Nestlé, a diversi fornitori di automazione, perché normalmente ognuno di essi tende a spingere per l'adozione di un protocollo di sicurezza basato sulla rete di comunicazione proprietaria. La scelta dello standard openSafety garantisce, invece, che tutte le applicazioni possano scambiare i relativi dati di safety su una stessa rete.

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Qualche cifra
B&R ha chiuso il 2010 con un fatturato di 360 milioni di euro, registrando un + 47% nelle vendite rispetto al 2009 e un + 20% rispetto al 2008. Il 65% del fatturato è realizzato in Europa, il 17% in Asia, il 16% in America e il 2% nel resto del mondo. Obiettivo dell'azienda è raggiungere i 600 milioni di euro nel 2014 e, guardando ancora oltre, toccare la soglia del miliardo di euro nel 2018.

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