Batterie per auto elettriche e missione su Marte nel futuro di Abb

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Abb ha annunciato due nuovi accordi di fornitura che la vedranno impegnata da qui al... 2016. Il primo riguarda quello con l'Agenzia Spaziale Canadese, che ha contattato Abb per sviluppare l'elemento principale della strumentazione del satellite che sarà inviato sul pianeta Marte nel 2016. In base a questo accordo, Abb Measurement Products di Quebec City fornirà all'Agenzia Spaziale Canadese un interferometro spaziale, che costituirà la parte principale del Matmos (Mars Atmospheric Trace Molecule Occultation Spectrometer), il cui scopo sarà analizzare l'atmosfera di Marte alla ricerca di fonti biologiche di metano e, di conseguenza, di tracce di vita. Lo spettrometro che contiene l'interferometro progettato e costruito da Abb rintraccerà le molecole di metano presenti nell'atmosfera di Marte; potrà inoltre misurare la distribuzione del metano, determinarne la derivazione (biologica o geologica) e misurare anche tracce di altri gas.

Il secondo accordo, invece, prevede un memorandum di intesa non esclusivo tra Abb e General Motors per collaborare a un progetto di ricerca e sviluppo finalizzato all'individuazione di usi alternativi per batterie di auto elettriche giunte al termine del loro ciclo di vita. Il progetto analizzerà il potenziale riutilizzo delle batterie al litio esauste usate nel modello di auto elettrica di GM, Chevrolet Volt, per fornire un dispositivo di immagazzinamento di energia conveniente sotto il profilo dei costi che migliorerà l'efficienza dei sistemi elettrici nel loro evolversi in reti intelligenti (smart grid).
Secondo quanto riferisce GM, la batteria della Volt avrà ancora una significativa capacità di immagazzinamento anche al termine della sua applicazione.
La possibilità di poter disporre di un sistema di immagazzinamento dell'energia economicamente competitivo viene spesso identificato come la tecnologia alla base della diffusione delle smart grid che condurrà a un maggior utilizzo di applicazioni, come la gestione della discontinuità delle risorse eoliche e solari, la mitigazione dei picchi nella richiesta di corrente elettrica, la fornitura di riserve di energia e l'immagazzinamento di energia a minor costo durante i momenti di basso consumo, per immetterla nuovamente in rete durante i momenti di picco.

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