Stampa flessografica, al motion control ci pensa Bosch Rexroth

Bfm è una azienda che opera nel campo delle materie plastiche dal 1975, e oggi è una delle società italiane più all'avanguardia nella costruzione di saldatrici automatiche e stampe flessografiche sia in configurazione a tamburo centrale “C.I.”, con modelli 4/6/8/10 colori, sia Stack Type, con modelli 2/4/6/8 valori in modalità indipendente “reel to reel” o in linea con saldatrici e/o estrusori.

Alla “Marte”, macchina da stampa flessografica a tamburo centrale, si affianca nel 2016 “Sirio”, macchina stack a sei colori, progettata per la stampa su diversi materiali plastici per imballaggio, ma dimensionata anche per materiali cartacei. La macchina può essere utilizzata in linea con estrusore o bobina-bobina. I gruppi stampa orizzontali sono dotati di racle a camera chiusa con possibilità di autoallineamento. Lo sviluppo stampa va da un minimo di 300 mm a un massimo di 1.200 mm, la velocità di produzione raggiunge i 250 m/min ed è disponibile nelle seguenti larghezze: 800-1.000-1.200-1.400-1.600, con la possibilità di realizzare incorsature: 6+0 – 5+1 – 4+2 – 3+3.

La piattaforma di automazione è stata progettata con il supporto di Bosch Rexroth, allo scopo di ottimizzare gli ingombri meccanici a tutto vantaggio della semplicità costruttiva e della flessibilità dei cambi produzione. Sia gli elementi colore, che gli avvolgitori/svolgitori, sono realizzati con motori coppia della serie IndraDyn T di Bosch Rexroth, caratterizzati da elevate coppie di funzionamento continuativo con ridotto ripple della coppia a regime.

Il risultato è stato quello di ridurre il numero di cinematismi meccanici, con evidenti vantaggi sia economici sia in termini di ripetibilità delle prestazioni e ridotta manutenzione, con un risultato di precisione di stampa reso possibile dalle prestazioni dei motori torque pilotati dalla famiglia di servoazionamenti digitali IndraDrive.

La scelta della piattaforma di controllo IndraMotion, basata sullo standard di comunicazione Sercos 3 e sugli azionamenti digitali della serie IndraDrive, permette un costante sincronismo di velocità tra i diversi elementi stampa, con conseguente mantenimento del registro sia ad elevate velocità sia in fase di accelerazione e decelerazione.

Grazie a tutto il sistema anche la messa a registro iniziale risulta molto rapida con conseguente risparmio di materiale, anche perché il registro può essere eseguito a macchina ferma riducendo notevolmente lo scarto. Il tiro del materiale viene regolato da valvole proporzionali e da una cella di carico, garantendo così un'elevata precisione al sistema evitando allungamenti sul materiale.

 

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