Conferenza Manufuture, a Gothenburg il presente e il futuro del manifatturiero

Manifatturiero sostenibile

L’industria manifatturiera europea che guarda al futuro ha presentato, durante la settimana Manufuture Conference di Gothenburg ‘Implementation of a Sustainable European Manufacturing Industry’, le aree chiave d’intervento per rispondere con un nuovo paradigma produttivo alle preoccupazioni comuni, alle sfide dei mercati e all’attuale recessione economico-finanziaria. Gli interventi di esponenti dell’industria, delle amministrazioni e dell’accademia hanno messo in evidenza gli sforzi in corso per mantenere, in questi tempi difficili, gli obiettivi di sostenibilità e i relativi valori. Il tema guida della prima giornata del programma ‘What we can do today? Best practice from European industrialists’, ha proposto relazioni riguardanti il manifatturiero economicamente sostenibile, la sostenibilità sociale e umana, la sostenibilità ecologica e le esperienze a livello globale del manifatturiero sostenibile. Il tema guida della seconda e conclusiva sessione ‘What do we need to be able to do tomorrow and in the future?’ ha focalizzato l’attenzione su come procedere lungo l’implementazione collettiva della strategia Manufuture, perseguita dalla piattaforma tecnologica europea Manufuture e da altre piattaforme, sostenuta dalla DG Tecnologie Industriali della Commissione Europea e attuata con iniziative speciali come Factory of the Future.
Questi interventi aiutano a riflettere circa le tante variabili da cui dipende, oltre che dalla buona volontà, il futuro industriale in cui rendere sostenibile occupazione e profitto.

Il messaggio forte di questa conferenza è che non si può immaginare un futuro senza la sostenibilità per superare la stretta della recessione e rilanciare l’industria europea. Tale concetto va caratterizzato identificando le priorità dell’industria manifatturiera cui concorre la strategia Manufuture, verso questo grande ideale di sviluppo che unisce economia e progresso. Riuscire a fondere l’eccellenza per la ricerca e la rilevanza per l’innovazione mediante iniziative concrete e strumenti specifici permetterà di sviluppare la nuova economia dell’innovazione.
Nell’intervento di apertura dei lavori ‘Sustainable Strategies for Manufacturing in Europe’, il presidente della Etp Manufuture, Heinrich Flegel, ha richiamato l’attenzione dei delegati sul paradigma di risposta industriale dell’alto valore aggiunto alla base della trasformazione industriale europea secondo Manufuture.
Flegel ha tuttavia sottolineato che nell’emergenza della crisi attuale il taglio e la riduzione dei costi sono necessari per mantenere la competitività.
Per considerare aspetti non economici della sostenibilità (umani, ambientali e sociali), l’intervento pubblico-privato diventa uno strumento essenziale per l’innovazione dell’industria manifatturiera europea. La strategia europea di R&S quindi deve essere condivisa per costituire uno sforzo comune a fronte di preoccupazioni comuni e sfide collettive. Ciò consente di orientare lo sviluppo di nuove tecnologie abilitanti per la riduzione di risorse e l’aumento dell’efficienza produttiva, supportando la nuova risposta industriale. La sostenibilità ha le caratteristiche per poter diventare un progetto ‘faro’ dell’industria manifatturiera europea. A livello collettivo può costituire una leva importante per nuovi processi, prodotti e imprese della nuova produzione industriale costituendo un vantaggio competitivo soprattutto per le pmi innovative. A questo scopo, la teoria dello stakeholder (Schwab Klaus, World Economic Forum), ideata quarant’anni fa, è attualizzata dalla presente crisi economico-finanziaria fornendo le motivazioni economiche per cui il fine dell’impresa non può limitarsi a creare valore solo per gli azionisti, ma deve considerare lo spirito comunitario alla base del principio dello stakeholder.

I sette workshop

La conferenza ha organizzato sette workshop di approfondimento durante i quali gli esperti hanno riportato approcci nuovi e presentato esperienze industriali. I lavori hanno messo in evidenza alcuni aspetti dello sviluppo sostenibile rispetto a persone, organizzazione ed economia di cui di seguito forniamo una sintesi:
Il tema della sostenibilità sociale individuale e collettiva è stato trattato nei WS5 e WS6. Le persone e le loro relazioni nella società rendono possibile la sostenibilità. La formazione delle persone alla sostenibilità nella produzione industriale si sviluppa sin dall’ambito sociale, si struttura nelle organizzazioni, si apprezza nelle situazione in cui si opera e nel modo di affrontare i compiti. Le funzioni della sostenibilità assumono rilevanza a seconda dell’organizzazione e delle situazioni in cui si opera dal livello esecutivo al comportamento esemplare, simbolo stesso del gruppo/organizzazione. Le problematiche relative alla sostenibilità devono essere messe a fuoco all’interno delle organizzazioni per ottenere miglioramenti e innovazione; il tema della sostenibilità di prodotti/processi e le relative tecnologie/nuovi materiali è stato oggetto dei WS2, WS3 e WS4. Ha focalizzato molteplici esigenze tecnologiche, ecologiche e socio-economiche del manifatturiero; il tema della sostenibilità economica e organizzativa del manifatturiero è stato esaminato nei WS1 e WS7. Tale tema richiede evoluzione economica con nuovi business model e diversi ruoli, competenze e policy. La sostenibilità diventa diffusa quando integra struttura, situazioni e compiti mediante esperienze collettive di governance dell’innovazione di cui le piattaforme costituiscono un esempio.

Produrre ‘europeo’

Implementare la sostenibilità implica sforzi comuni e continuativi per riuscire ad integrare le diverse volontà nei programmi di ricerca industriale, oltre a richiedere una visione e una strategia comune. In questa direzione l’Unione Europea sta costruendo la dimensione collettiva che, con esperienze di riferimento e personalità distribuite e territorialmente caratterizzate, mira a sviluppare la consapevolezza dell’elevato grado d’interdipendenza dell’Ue per rafforzare la leadership dell’industria europea impegnata sui mercati globali. In quest’ottica la Commissione Europea ha elaborato la strategia ‘UE 2020’, che prenderà il posto dell’attuale strategia di Lisbona per affrontare le nuove sfide guidata da nuovi fattori di stimolo tematici imperniati sulle seguenti priorità: crescita basata sulla conoscenza, coinvolgimento ed efficienza energetica. La strategia ‘UE 2020’ intende migliorare la collaborazione tra l’Unione e gli Stati membri “[…] per mirare più in alto grazie ad un uso migliore degli strumenti disponibili”. A tal fine è in corso un processo di consultazione sul documento delle diverse istituzioni e delle parti interessate (Com, 2009, 647 definitivo documento di lavoro della Commissione. Consultazione sulla futura strategia ‘UE2020’). L’industria manifatturiera europea collettivamente riunita nella ManuFuture Conference 2009 si prepara a far diventare la sostenibilità un valore economico già oggi. A lungo termine fa riferimento al concetto ideale in cui ‘lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni’ del rapporto Brundtland, come ricordato nell’apertura della conferenza ‘Our Common Future’ del Wced 1987. Se l’Europa non detiene ancora una posizione leader nei grandi accordi per le strategie mondiali di conservazione, sta però agendo per la nuova realtà di industrie, detta ‘molecolare’, che crede nelle relazioni globalizzate. Condividere esperienze e nuovi valori richiede un impegno intellettuale ed economico da parte di tante persone che lavorano per un nuovo modo di produrre europeo allo scopo di creare le condizioni di sostenibilità della società attuale e delle generazioni future.

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Valencia, aprile 2010, il prossimo appuntamento con la sostenibilità

La presidenza spagnola Ue ha annunciato la IV conferenza FP7 The European Rtd Framework programmes: from economic recovery to sustainability’
(13-14 aprile 2010, Valencia). Lo scopo è quello di preparare i nuovi
programmi e le azioni di ricerca e innovazione con l’obiettivo
strategico di unire conoscenza e settori industriali per mirare alla
sostenibilità nel 2020. Agenti di questa trasformazione verso
l’economia dell’innovazione sono i quattro partenariati
pubblico-privati.
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Per ulteriori informazioni, potete consultare anche:

European Commission

World Economic Forum

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