Cresce solo l’export

La situazione economica europea induce le aziende italiane a guardare con sempre maggiore attenzione ai mercati extra-continentali. Ovvero verso Paesi che, stando alle stime preliminari diffuse da Istat, a gennaio 2013, rispetto a dicembre 2012 hanno registrato un incremento sia nelle esportazioni (+3,9%) che nelle importazioni (+3,0%).
Ancora più positivo il risultato rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, poiché a gennaio 2013 le esportazioni mostrano un incremento del 17,7%.
Da rimarcare il fatto che, rispetto a dicembre, la crescita congiunturale delle esportazioni interessa tutti i principali raggruppamenti di beni, a eccezione dell'energia (-25,9%), con risultati particolarmente positivi per l'export di prodotti intermedi (+8,8%) e di beni di consumo (+7,5%). Risultati positivi confermati anche anche dall'andamento dell'ultimo trimestre, in quanto le esportazioni sono cresciute dell'1,9%, con valori positivi in tutti i comparti.
Scendendo nel dettaglio, l'incremento delle esportazioni è particolarmente marcato per i beni di consumo durevoli (+9,5%), i prodotti intermedi (+8,8%) e i beni di consumo non durevoli (+6,8%). Dati confermati anche su base annua, in quanto emerge una marcata espansione tendenziale dei beni strumentali (+25,2%) e di quelli di consumo (+24,7%).
Di contro, per le importazioni dai Paesi extra-Ue, Istat rileva una marcata flessione tendenziale (-5,6%) che interessa i beni di consumo durevoli (-18,5%) e l'energia (-16,3%). Mentre si contrae solo del 3,4% l'importazione di beni strumentali.

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