Dal Governo un aiuto alle aziende “gasivore”

É in vigore il Decreto Ministeriale a supporto delle imprese caratterizzate da un elevato consumo di gas naturale. Un'opportunità, come quella concessa alle cosiddette imprese energivore, che mira anche a favorire la decarbonizzazione del tessuto industriale italiano.
Il decreto ridefinisce infatti la definizione di impresa “gasivora”, per uniformarla a quella contenuta nelle Linee Guida della Ue in materia di aiuti di stato nel settore energetico e vengono fissati i criteri generali relativi alla cumulabilità delle agevolazioni per le imprese a forte consumo di gas naturale, qualora siano attive per esse anche quelle relative al costo dell’energia elettrica.
Il decreto, inoltre, stabilisce per le imprese che utilizzano il gas naturale come materia prima per uso non combustibile (tra cui la chimica e i fertilizzanti) e con consumi superiori ad una determinata soglia, le modalità attraverso cui l’Arera potrà introdurre l’esenzione dal pagamento delle specifiche componenti tariffarie a copertura degli stessi oneri di decarbonizzazione.
Il provvedimento fa seguito a precedenti azioni di verifica sulla regolarità dell’andamento del mercato promosse dal MiSE già a partire dal mese di novembre 2016, in relazione all’aumento dei prezzi. Nonostante l’esito positivo di tali verifiche, il continuo aumento di prezzo dei titoli e le previsioni aggiornate del GSE sui volumi dei certificati bianchi attesi per i prossimi anni rendono necessario introdurre delle modifiche al sistema attuale, come già peraltro previsto nella SEN 2017.
L’obiettivo è quello di favorire una maggiore offerta di Certificati sulle piattaforme di scambio, introducendo in particolare una revisione della metodologia di valutazione dei progetti alla luce degli indirizzi contenuti nella proposta di revisione della direttiva sull’efficienza energetica e l’arricchimento delle tipologie di progetti ammissibili. Sono anche previsti strumenti volti a favorire un riequilibrio del mercato, anche con un ruolo di compensazione attribuito al GSE, e interventi di completamento dell’attuale regolamentazione, tra cui in particolare l’individuazione del valore massimo per il contributo tariffario. Sono previste, inoltre, disposizioni per favorire una maggiore semplificazione e trasparenza del meccanismo.

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