Dal NIDays 2010 di Roma, un invito ad avere più coraggio di innovare

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Quanto vale, davvero, l’innovazione in Italia? Sono in molti a porsi questa domanda, anche in virtù della convinzione, sempre più condivisa, che proprio dalla capacità di innovare dipenda il futuro del nostro Paese. Alcune indicazioni sulle quali riflettere arrivano da NIDays, il forum tecnologico sulla progettazione grafica di sistemi che National Instruments ha organizzato a Roma alla fine dello scorso febbraio.
I primi spunti di riflessione, in questo ambito, sono stati forniti da Mike Santoni. Il Business e Technology Fellow della multinazionale americana, citando i dati presentati lo scorso ottobre da Cnrs International Magazine, ha evidenziato come, negli ultimi dieci anni, l’Italia abbia prodotto 371mila pubblicazioni scientifiche, posizionandosi al quarto posto in Europa e all’ottavo nel mondo, da un punto di vista prettamente quantitativo. Discreto anche il piazzamento internazionale per le citazioni ricevute, che vede i nostri ricercatori al settimo posto con oltre quattro milioni di recensioni.
I rigorosi criteri dello European Research Council, che finanzia i giovani scienziati europei, ha inoltre supportato numerosi progetti, al punto che gli scienziati italiani sono secondi in ambito continentale, davanti a Paesi più blasonati del nostro.

Investire in innovazione
Una situazione che fa guardare al futuro con maggior ottimismo e induce National Instruments a investire ulteriormente nella fornitura di piattaforme in grado di supportare al meglio l’attività di ricerca e simulazione, restando fedeli a quello che è divenuto uno slogan per la multinazionale americana: ‘il coraggio di innovare’.
Un coraggio, o quantomeno un auspicio, diffuso tra i 450 partecipanti alla manifestazione, ai quali Santoni ha ribadito: “La vostra conoscenza di settore e gli strumenti di innovazione della progettazione grafica di sistemi possono permettere di supportare al meglio il processo che parte dal design e dalla successiva prototipazione per arrivare allo sviluppo vero e proprio”.
Ed è emblematico come uno dei prodotti simbolo della giornata sia stato Multisim 11, l’ultima versione del software di simulazione di circuiti, caratterizzato da un’edizione speciale pensata per l’apprendimento pratico e per la progettazione di circuiti a livello professionale. La facilità di utilizzo del software Multisim offre un approccio grafico che astrae la complessità della simulazione di circuiti tradizionale, sostenendo docenti, studenti e ingegneri nell’impiego di tecnologie di analisi avanzata di circuiti. Un obiettivo confermato dal fatto che, nella versione education, Multisim 11 include funzioni specifiche per l’insegnamento ed è accompagnato da testi e corsi sulla circuiteria, che completano le funzionalità di test e simulazione caratteristiche di questo prodotto.

Sempre più veloci
Proprio nell’ottica di valorizzare le nuove tecnologie e l’impegno nell’innovazione si inseriscono gli ultimi annunci della multinazionale, presentati dal Technical Marketing Manager italiano Matteo Bambini, che ha posto l’accento su quattro importanti novità del catalogo di National Instruments: i processori multicore, per il personal supercomputing, la tecnologia Fpga, in grado di supportare la progettazione e la prototipazione rapida embedded, e la matematica real-time, basata su algoritmi deterministici. Il tutto senza trascurare l’importanza delle tecnologie di comunicazione wireless, sempre più apprezzate negli ambiti più eterogenei, anche per realizzare sistemi distribuiti intelligenti.
Un’attenzione alle tecnologie del futuro confermata dalla capacità, messa a disposizione da National Instruments, di supportare Windows 7. La compatibilità con l’ultimo sistema operativo Microsoft si pone l’obiettivo di consentire a tecnici e ingegneri di ottenere prestazioni superiori ed elevate velocità di trasferimento dei dati. Windows 7 include infatti significativi miglioramenti in termini di prestazioni e usabilità, oltre a fornire un processo di aggiornamento scorrevole e migliorare la compatibilità hardware e software. I recenti benchmark dei nuovi chassis NI CompactDaq con LabView dimostrano i vantaggi di una simile tecnologia, con un aumento del 10% nell’ampiezza di banda in generale su Windows 7 rispetto allo stesso hardware utilizzato con Windows Xp. L’incremento delle prestazioni hardware, combinate con l’ottimizzazione per i processori multicore, presente sia nel sistema operativo Windows 7 che nell’ambiente di sviluppo LabView, ha favorito un aumento del 20% nell’esecuzione di misure a elevata velocità o I/O multifunzione. Tutte caratteristiche fondamentali nei processi di misurazione e simulazione.

Le tecnologie del futuro
L’impegno a investire sul futuro è confermato da Jeff Kodosky, socio e co-fondatore di National Instruments, che ha scelto un titolo emblematico per il proprio intervento: ‘Affrontare le sfide di oggi con le tecnologie di domani’.
“Del resto”, ha ribadito Kodosky, “le nuove tecnologie stanno rivoluzionando il mondo”. E, a supporto di questa tesi, ha mostrato i grafici che evidenziano la crescita della popolazione, dei consumi di combustibili fossili e di anidride carbonica immessa in atmosfera. Tutte sfide che non possono essere rinviate nel tempo e per le quali proprio le tecnologie di simulazione forniscono gli strumenti più adeguati.
L’impiego di soluzioni che consentono di gestire l’elaborazione di un’enorme mole di dati in parallelo, sommato alla capacità di sopportare la progettazione grafica che contraddistingue la piattaforma LabView di National Instruments, sono emblematici della capacità di ridurre sempre più i tempi di progettazione, rispondendo così alle sfide dell’innovazione. In questa linea si inserisce anche NI LabView Robotics 2009, una nuova versione in grado di fornire una piattaforma di sviluppo grafico standard per la progettazione di sistemi di controllo autonomi. LabView Robotics 2009 dispone di una completa libreria di robotica, dotata di connettività a sensori e attuatori robotici standard, algoritmi di base per operazioni intelligenti e funzioni di movimento e percezione per robot e veicoli autonomi.
Il nuovo software consente di implementare più rapidamente le idee e di riprodurle con altrettanta velocità su hardware embedded real-time e Fpga, massimizzando la flessibilità attraverso l’integrazione di una varietà di piattaforme di elaborazione, strumenti software di terze parti e piattaforme robotiche predefinite. Perché le sfide del futuro si giocano anche sulla capacità di operare sempre più rapidamente e in anticipo rispetto alla concorrenza. 

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