Diminuiscono i morti sul lavoro

Ancora in calo i morti sul lavoro. É questo il dato più positivo tra quelli illustrati da Massimo De Felice, presidente di Istat, nel corso della Relazione presentata lo scorso luglio a Montecitorio. Sono stati, infatti, “solo” 790 gli incidenti mortali, a fronte di 496.097 casi di infortunio sul lavoro. Questo significa, all'atto pratico, che gli eventi mortali sono diminuiti dell'8,89% rispetto al 2011 e addirittura del 23% rispetto al 2008. Risultano in contrazione anche gli infortuni sul lavoro, diminuiti di oltre l'11% rispetto allo scorso anno, quando furono oltre 559mila.
Il risultato positivo è influenzato, indubbiamente, dalla riduzione delle persone impiegate, ma anche da controlli sempre più serrati e mirati.
Vale inoltre la pena di sottolineare come, tra gli infortuni accertati, quasi 430mila sono avvenuti effettivamente in occasione di lavoro, mentre altri 67mila sono stati classificati come “in itinere”, ovvero durante il normale percorso di andata e ritorno dall'abitazione al luogo di lavoro. La pericolosità delle strade, inoltre, emerge anche dal fatto che oltre il 18% degli infortuni totali si sia verificato, al di fuori dell'azienda, “con mezzo di trasporto”. Rilevante anche il fatto che oltre il 50% dei decessi totali si sia verificato all'esterno dell'azienda, soprattutto lungo la strada. Un dato, quest'ultimo, che conferma ulteriormente l'efficacia delle politiche di prevenzione sempre più adottate in ambito industriale.
Non possiamo però trascurare il fatto che ben 680 incidenti mortali sono avvenuti nel settore “industria e servizi”, così come sono stati quasi 400mila gli infortuni accertati in questo ambito.
Di questi, 91mila sono riferibili al settore manifatturiero, che registra un calo del 16% rispetto all'anno precedente.

Pubblica i tuoi commenti