Robotica collaborativa a supporto della produzione flessibile nel Triveneto

Robotica collaborativa ed end-effector plug & play a supporto delle produzione flessibili nelle imprese del Triveneto è stato il tema principale del workshop organizzato da Universal Robots lo scorso 10 maggio.

L'evento, organizzato in collaborazione con i partner Schunk e Me.Ko, all'Omnia Hotel di Noventa di Piave, fa parte del percorso intrapreso da Universal Robots nel 2019 che la sta portando a presentare, durante una serie di eventi formativi, la propria tecnologia alle aziende dei distretti produttivi italiani.

Dopo le tappe lombarde, il primo workshop per le aziende del Triveneto del 10 maggio, ha fornito l’occasione per approfondire uso, differenze, peculiarità degli end-effector integrabili in modalità plug&play con i robot collaborativi Universal Robots.

Tutto questo è stato trattato teoricamente e con applicazioni pratiche durante il workshop, dando ai partecipanti la possibilità di toccare con mano i vantaggi di una tecnologia di automazione in grado di rispondere con prontezza ai nuovi paradigmi produttivi e ai cambi di passo che impone il mercato.

Triveneto pronto a esplorare la robotica collaborativa

"Le aziende del Triveneto presenti oggi hanno avuto modo di toccare con mano le potenzialità dei cobot. Ora sanno di poter contare su uno strumento in più, flessibile ed efficiente, per far fronte alle proprie necessità produttive", ha detto Davide Cal, titolare di Me.Ko., distributore ufficiale UR per il Triveneto.

"Il 2019 di UR Italia è improntato all’ascolto. Stiamo battendo i territori dei distretti produttivi italiani", ha commentato Alessio Cocchi, Country Manager di Universal Robots Italia, "per comprendere esigenze produttive e aspettative delle aziende italiane e per presentare loro le soluzioni di robotica collaborativa più avanzate sul mercato.

I robot collaborativi non sono soltanto un prodotto, ma un mezzo attraverso cui ripensare la produzione in generale, le attività di fabbrica. Sono strumenti, se vogliamo, di vera e propria politica industriale, perché permettono alle aziende - in questa fase complicata e improntata a un’estrema competitività di mercato – di poter rispondere e tornare a crescere».

 

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome