Ups, le cose da sapere per usarli al meglio

Nati per garantire il funzionamento continuo dei dispositivi elettrici in corrente alternata, gli Ups (Uninterruptible Power Supply), conosciuti come gruppi di continuità, preservando le utenze dal rischio di disservizi e interruzioni dell’erogazione dell’elettricità di rete svolgono anche un ruolo fondamentale nella stabilizzazione della tensione di alimentazione rispetto alle fluttuazioni.

Oggi l’impatto dell’interruzione di alimentazione, anche per un periodo di tempo limitato, può comportare danni ingenti e permanenti ai computer, alle macchine, alle infrastrutture e/o ai dati in essi contenuti.

In questo caso gli Ups concorrono all’incremento della durata d’esercizio e dell’efficienza energetica di apparecchiature particolarmente sensibili e costose, alle quali sono affidati processi critici come, ad esempio avviene nei settori: industriale, sanitario, delle telecomunicazioni e della gestione dei dati.

Gli Ups si configurano come prodotti trasversali per tutte quelle applicazioni caratterizzate da una strategia di business continuity.

La conoscenza del funzionamento degli Ups, delle loro tipologie e delle tecnologie applicate costituisce oggi un aspetto prioritario per chi opera nell’impiantistica elettrica.

Considerando la crescita continua del mercato negli ultimi anni, la specializzazione nel settore può rappresentare per gli operatori una concreta opportunità di business.

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Come sono fatti gli Ups?

Quale differenza c’è tra sistemi monofase e trifase?

Come si configura correttamente un Ups?

Quali Ups sono più adatti per ambienti industriali 4.0?

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