Frost & Sullivan, ecco perchè i gestori dell’acqua investono in tecnologia

I gestori dei servizi idrici europei si trovano ad affrontare la sfida dell’invecchiamento delle infrastrutture che hanno urgente bisogno di essere riabilitate. Questa sfida può rappresentare un’opportunità, poiché efficienza e modernizzazione sono temi chiave per la crescita in questo mercato. Inoltre, dato il gran numero di esigenze prioritarie di investimento, i gestori dell’acqua hanno identificato il meccanismo Totex, una valutazione cumulativa della spesa di capitale e delle spese operative, per facilitare il processo decisionale nei progetti di riabilitazione. Ciò sta portando all’identificazione di business solidi, con benefici economici tangibili.

Una nuova analisi di Frost & Sullivan, intitolata 'Analysis of the European Water Utility Services Market', rileva che il mercato ha prodotto entrate per 104,27 miliardi di dollari nel 2014 e stima che questa cifra raggiungerà quota 130,51 miliardi di dollari nel 2020. Lo studio riguarda prodotti chimici, funzionamento e manutenzione, controllo e gestione dei processi, progettazione, ingegnerizzazione e costruzione, e tecnologia idrica e delle acque reflue.

Fredrick Royan, Vice President di Frost & Sullivan ed esperto dei mercati idrici a livello globale, spiega: “In passato, i gestori dell’acqua hanno fatto ampio uso della spesa in conto capitale (Capex) come fattore principale per decidere in materia di aggiornamenti delle infrastrutture, ristrutturazioni o progetti di sostituzione. Nello scenario attuale, i gestori dei servizi idrici stanno utilizzando l’approccio Totex (Capex + Opex) per prendere decisioni relative agli investimenti nelle infrastrutture, approccio che risulta vantaggioso per le soluzioni innovative e intelligenti, che possono essere relativamente costose in termini di spesa in conto capitale ma nell’approccio della spesa totale  presentano benefici economici tangibili e hanno talvolta periodi di payback interessanti”.

Il focus dei gestori dell’acqua sul raggiungimento dell’efficienza operativa ed energetica ha rappresentato un grosso vantaggio per il mercato dei servizi associati. Nel tentativo di dare maggiore importanza ai consumatori, le utility hanno fatto investimenti per migliorare l’infrastruttura di rete, di trattamento e di controllo dei processi esistente.

“Una delle tendenze chiave nel mercato europeo dei servizi idrici è l’adozione di soluzioni intelligenti per il trattamento dell’acqua e delle acque reflue", affema R Ramkumar, analista di Frost & Sullivan. "Questa tendenza dà slancio alla spesa e stimola partnership strategiche tra le aziende e le utility”.

Tuttavia, il panorama economico lento ma in fase di ripresa, le normative che regolano la qualità dell’acqua e gli investimenti privati e la diminuzione dei consumi di acqua e acque reflue sono fattori che lavorano contro la crescita dei servizi offerti dai gestori dell’acqua.

“Le normative sull’acqua, l’efficienza energetica e i cambiamenti climatici costringeranno le utility europee a rivedere le proprie strategie e sostenere il processo di convergenza del settore", osserva Ramkumar. "Anche i nuovi modelli di business che coinvolgono operatori privati, i modelli Boot (Build-Own-Operate-Transfer) o i contratti di prestazione, e le opzioni di finanziamento beneficeranno i gestori dei servizi idrici”.

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