Le imprese di Assolombarda rilanciano Milano

A Milano non c'è solo finanza, non c'è solo business, non c'è solo moda. C'è tutto questo e altro ancora. Sì, perché nel quadro dipinto da GianFelice Rocca, presidente di Assolombarda, in occasione dell'incontro 'Far volare Milano', il capoluogo lombardo è ritratto come un polo di attrazione che ha pochi eguali in Italia e in Europa. La conferenza, tenutasi presso l'auditorium di Assolombarda a Milano il 16 dicembre, aveva l'0biettivo di fare il punto sui cinquanta progetti per Far Volare Milano, una serie di attività lanciate un anno fa (il 18 dicembre 2013) dalla stessa Assolombarda, ma ha fatto di più: ha rilasciato un'aria di ottimismo che in molte occasioni è difficile respirare.

“Guardiamo ai dati più recenti e avremo il riscontro che la straordinaria passione delle imprese milanesi e lombarde sta già mostrando in concreto la linea che deve seguire l’Italia”, ha detto Rocca. “Come produzione manifatturiera, la Lombardia continua a risalire da inizio 2013 e, fatto pari a 100 il 2005 alla fine del terzo trimestre 2014, è tornata a quota 97,1. L’Italia nel complesso, invece, continua a scendere, e cade a quota 80,3".

Con il piano strategico articolato in 50 progetti, Assolombarda ha scelto di fare appello a tutte le energie vive del territorio, coinvolgendo nella sua rete di alleanze le istituzioni milanesi, lombarde e nazionali e oltre 100 partner. “Tra i progetti per accompagnare le nostre imprese alla crescita, ne sottolineo quattro”, ha detto Rocca. “Il primo è sulla regolarità dei tempi di pagamento: in pochi mesi con il Codice Italiano Pagamenti Responsabili, Assolombarda ha associato 150 tra imprese ed enti, con oltre 200mila fornitori complessivi, per un volume di pagamenti tra privati entro i tempi di legge di oltre 63 miliardi di euro l’anno. Il secondo riguarda la sicurezza sul lavoro:  Assolombarda ha formato in un anno 2.100 rappresentanti aziendali con 41 corsi in collaborazione con le istituzioni. Il terzo riguarda i giovani e la scuola: ci siamo impegnati direttamente per sostenere e diffondere il contratto di apprendistato per l’inserimento dei giovani nelle aziende. Abbiamo realizzato accordi di rete coinvolgendo 100 imprese aderenti e 80 istituti tecnici e professionali su 141 del nostro territorio. Il quarto riguarda il fisco locale: realizzando ogni anno con sistematicità il raffronto comparato delle imposte locali dei Comuni dell’ex provincia di Milano, Monza e Brianza, abbiamo dato vita a uno strumento di trasparenza che rende evidente come la leva del fisco locale debba essere volta all’attrattività locale, non alla penalizzazione delle attività produttive”.

Nel discorso di Rocca non poteva poi mancare il richiamo a Expo2015: “Come Assolombarda siamo particolarmente fieri di
aver realizzato due esperienze che sono vere e proprie piattaforme nazionali di eccellenza: la prima è l’accordo sul lavoro sottoscritto con le organizzazioni sindacali qui a Milano per Expo, un'intesa che vogliamo sia un banco di prova da estendere a livello nazionale nell’ordinario post-Expo; la seconda è la più avanzata piattaforma italiana digitale, E015, che vogliamo sia un’eredità permanente di Expo, l’architettura neurale modello da sviluppare ed estendere nella Milano Digital Town del dopo evento".

Infine, Rocca rivendica per gli imprenditori un ruolo da protagonisti nella costruzione del futuro della città (e del Paese): “Milano potrebbe fare molto di più, se solo ci fosse consentita una maggiore autonomia, rispetto all’autonomia sfiduciata con forti volontà di
riaccentramento istituzional-amministrativo che vive oggi il Paese. E se le sfide della semplificazione e dell’alleggerimento fiscale divenissero un’agenda nazionale meno contestata di quanto oggi sia; come imprenditori vogliamo essere riconosciuti come contributori nella costruzione del futuro in una partnership pubblico-privato nell’interesse dei cittadini e delle imprese.”

 

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