Piano operativo Imprese e Competitività, stanziati 1.400 milioni

Il 1° dicembre, il Cipe ha approvato il Piano Operativo “Imprese e Competitività” proposto dal Ministero dello Sviluppo Economico. Si tratta di uno stanziamento da 1,4 miliardi di euro, che potrà essere integrato da risorse regionali, con l'obiettivo di accrescere l'operatività delle nostre imprese.

In particolare, 916 milioni sono destinati a “consentire lo scorrimento della graduatoria del bando Invitalia ed il sostegno di iniziative di investimento condivise dalle Regioni, centrate sulla specializzazione produttiva e coerenti con gli indirizzi del Piano Nazionale Industria 4.0, alle quali viene esplicitamente riconosciuto carattere di priorità”.

Altri 350 milioni finanzieranno il Piano Space Economy, che si struttura come “un'iniziativa settoriale di significativa massa critica mirata a consentire all’Italia di trasformare l’industria dello spazio in uno dei motori propulsori della crescita del Paese”.

Infine 100 milioni saranno destinati al “potenziamento della dotazione del Piano Iniziativa PMI, che accrescerà il volume di credito destinabile agli investimenti delle piccole e medie imprese, per mezzo di una o più operazioni di cartolarizzazione di finanziamenti già erogati”.

Antonio Gentile, sottosegretario MISE con delega alla programmazione economica, ha sottolineato come “le misure finanziate produrranno un impatto economico immediato. Sia per i contratti di sviluppo che per il programma della space economy disponiamo di un parco progetti di significativo valore, caratterizzato da forti contenuti innovativi e suscettibile di ulteriore  incremento attraverso l’apporto e la partecipazione delle Regioni. Il Piano dovrà rappresentare l’occasione di istituire un presidio permanente delle politiche per la crescita. L’inversione del trend economico e i segni di ripresa che giungono dal sistema delle imprese debbono spingerci a semplificare, agire per obiettivi chiari e distinti, anche nella prospettiva di finanziare a breve nuove grandi iniziative settoriali mediante il ricorso a quota parte degli ulteriori 11 miliardi di euro del Fondo Sviluppo e Coesione iscritti nella legge di bilancio 2017”.

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