I Cyber attacchi costano 300 miliardi

La Security rimane uno dei temi scottanti per le aziende e le infrastrutture critiche. Un impegno ribadito, nei giorni scorsi, da Cyber Europe 2014, la più complessa esercitazione di sicurezza informatica organizzata sinora in Europa. Vi hanno preso parte oltre 400 esperti provenienti dal settore pubblico e privato, coinvolti in oltre 2mila differenti incidenti di cyber security: attacchi contro servizi on-line (DDos), websites defacement, pubblicazione di informazioni sensibili, attacchi a infrastrutture critiche...
L'esercitazione internazionale, organizzata dall'Agenzia Europea della Sicurezza delle Reti e delle Informazioni (Enisa), i cui risultati saranno resi noti nelle prossime settimane, ha testato, in particolare la capacità di reazione globale a fronte di attacchi sempre più numerosi e pericolosi. Al punto che il vice presidente della Commissione Europea, Neelie Kroes ha sottolineato: “La complessità e la quantità di incidenti di tipo cyber stanno aumentando ogni giorno e non possono essere contrastati se i singoli Stati lavorano da soli o se sono solo piccoli gruppi ad agire in maniera coordinata. Sono contenta che gli Stati Membri dell'Unione Europea e dell'Efta (European Free Trade Agreement) stiano lavorando insieme alle Istituzioni Europee coordinate da Enisa. Solo questo tipo di sforzi comuni potranno proteggere la nostra società ed economia.”
Del resto il contesto, come riportato nel Threat Landscape report (2013) di Enisa, appare decisamente preoccupante: nel 2013, gli attacchi web a livello globale sono aumentati di quasi un quarto e la violazione di dati è cresciuta del 61% rispetto al 2012. Per ciascuno degli otto più rilevanti attacchi si è avuta una perdita di decine di milioni di dati, mentre 552 milioni di identità sono state violate. Secondo alcune stime del settore industriale il cyber crime e lo spionaggio causano perdite annue comprese tra i 300 e 1000 miliardi di dollari.

 

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