I nuovi approcci alla sicurezza nella prima Cyber Conference Trend Micro

“L’esistenza di vulnerabilità è normale - ha affermato Federico Maggi, Senior Threat Researcher, Trend Micro (nella foto) - è quindi necessario gestirle, cambiando approccio”. E’ stato questo il senso della prima Cyber Conference Trend Micro, che si è tenuta ieri a Milano e che ha esplorato i nuovi approcci alla sicurezza e le nuove strategie da adottare, attraverso la testimonianza di esperti del settore, partner, casi di successo, laboratori e tavole rotonde.

Sul palcoscenico si sono alternate aziende del calibro di Amazon Web Services, Costa  Crociere, Fastweb, Leonardo, Spike Reply, Tim, UBI Banca, VMware, Vodafone e WSI Wholsale Italia. Una gremita platea ha seguito i lavori.

Le vulnerabilità software nell’Industrial IoT

Lo scenario che si presenta nel prossimo futuro, da più fonti, indica oltre 20 miliardi di Cose connesse. Tra queste molte riguarderanno l’Industrial Iot, che sarà sempre più esposto ad attacchi cyber. Oggi, l’ambiente di fabbrica è molto cambiato, gli end point sono cambiati. Si pensi a una fabbrica robotizzata dove i robot possono essere gestiti a distanza. Le vulnerabilità sono molto più estese e le potenzialità di causare gravi danni sono enormi.

Il virtual patching, una possibile contromisura

Patrick Gada, Customer Service Manager Trend Micro, nel suo intervento ha ripercorso il noto attacco Wanna Cry, che ha infettato 300mila macchine provocando gravi danni. Dall’analisi della timeline è emersa la necessità di trovare contromisure alternative per contrastare le accresciute abilità degli hacker. Interessante la simulazione di un attacco, che ha ben reso l'idea della vulnerabilità e la contromisura adottata. La proposta di Trend Micro è la soluzione Deep Security, che attraverso il virtual patching permette di coprire le vulnerabilità, riuscendo, in alcuni casi, ad agire in anticipo per contrastare gli attacchi zero day.

Oggi, la capacità di cambiare paradigma diventa quindi un must, per contrastare  cyber attacchi sempre più insidiosi.

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