Il Life Science si confronta con le tecnologie di Industria 4.0

Cloud, Mobile, SaaS, Blockchain, DevOps, solo per citarne alcune, sono le tecnologie che insieme al paradigma di Industria 4.0 stanno via via trovando applicazione all’interno delle imprese che stanno affrontando la digital transformation.

Nuovi trend che sembrano confermarsi anche nel settore regolato  del Life Science e nell’industria farmaceutica, dove le forti regolamentazioni unite al recente focus su “Data Integrity” hanno  per rallentato l’adozione.

E’ quanto è emerso dalla giornata di studio promossa da Ispe Italy Affiliate con il contributo  di  Aused,  con la collaborazione di Gamp Forum Italia e il patrocinio di Afti, Anipla, Assintel, CSA Italia, PDA Italia, durante la quale è stato presentato lo statodell’arte delle tecnologie ICT e OT oggi disponibili, già utilizzate o che lo potrebbero essere a breve per la digitalizzazione delle aziende farmaceutiche, anche in ambito GxP critico.

A questo riguardo Ispe e Gamp hanno attivato diversi gruppi di lavoro per produrre documenti e linee guida per fare in modo che innovazione non sia in contrasto con il rispetto delle regolamentazioni e per sostenere chi i sistemi IT/OT li deve sviluppare e convalidare.

Nel corso della giornata - che ha avuto come  chairman Enzo Maria Tieghi di Ispe e CEO ServiTecno e come co-Chairman Andrea Provini, presidente Aused e CIO Bracco Imaging -  esperti e professionisti provenienti dall’industria e dal mondo accademico, esperti di convalida e Gamp, dal settore Regolatorio, analisti, costruttori di impianti e macchinari e soprattutto utilizzatori finali/produttori di farmaci, biotecnologiee dispositivi medici hanno portato esperienze e punti di vista.

DevOps e Blockchain, le tecnologie da monitorare

Provini, CIO di Bracco (nella foto in alto) multinazionale italiana nell’healthcare, ha parlato dei costi dei processi di validazione e ha introdotto il concetto di DevOps, che porterebbe a un efficientamento dello sviluppo del software con una conseguente riduzione dei costi di validazione. “Questa è la base della nostra partenza, un’opzione dirompente tipica del 4.0”.

Marco Casu, Corporate Business Solution Manager, Area DevOps & Testing di  Consoft Sistemi, ha spiegato l’approcio  DevOps, l’insieme delle regole specifiche che aiutano a implementare un progetto software.  DevOps è una metodologia di sviluppo del software che punta alla comunicazione, collaborazione e integrazione tra sviluppatori, addetti alle operations dell'information technology e responsabili della qualità del software per evitare incomprensioni e rallentamenti nello sviluppo del progetto software, andando a coordinare i tre ruoli. DevOps si collega anche al termine Agile, una sorta manifesto relativo alle regole del software e orientato agli sviluppatori che propone un nuovo modello di sviluppo interattivo incrementale per ivelocizzare il rilascio di software, che trae beneficio dalla metodologia DevOps.

Di Blockchain nel pharma ha parlato Andrea Rizzi, Blockchain Evangelist (formerly CIO Teva Italia). “Basata sulla crittografia, la Blockchain è un insieme di tecnologie che permette di avere dati immodificabili all’interno di una sorta di database, il Distributed Ledger, all’interno di nodi, che si replicano secondo un protocollo che consente di distribuire le informazioni in modo peculiare ma con una certa garanzia”.  Oggi ci sono diverse forme di Blockchain, pubbliche e private e diverse applicazioni nei settori più diversi. Anche il Pharma potrebbe trarre indubbi vantaggi.

Stevanato Group, eccellenza da imitare?

Specializzata in medical devices (siringhe in vetro speciale e in plastica), Stevanato Group (Piombino Dese, Padova) in pochi anni si è trasformata da pmi ad azienda globale, trainata dall’ambizioso obiettivo di divenire punto di riferimento del settore farmaceutico.

“La nostra forza sta nell’ingegneria - afferma Nicola Gianese, direttore IDigital di Stevanato Group – noi produciamo macchine per produrre i prodotti pharma  e anche sistemi di ispezione/visione avanzati per il controllo qualità”

Il progetto avviato in Stevanato  per la trasformazione digitale e la smart factory si chiama Digital Gateway e “per dare forma al concetto di digital trasformation - spiega Gianese -  l’ICT ora si chiama IDigital con l’obiettivo di creare una piattaforma applicativa, che poggia su una piattaforma tecnologica dove tutti i partner, compresi i nostri clienti, potranno lavorare in un ecosistema digitale”.

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