Industria meccanica, il mercato interno è la nota dolente

Mercato
I dati di preconsuntivo 2012, elaborati dall'ufficio studi Anima (Federazione delle associazioni nazionali dell'industria meccanica varia e affine) e presentati al pubblico il 25 marzo, indicano una contrazione dello 0,8% del livello produttivo e stimano un ulteriore -0,4%  per il 2013.

I settori rappresentati da Anima continuano tuttavia a registrare un costante aumento della quota di export, passata dal 50% nel 2009 al 56% nel preconsuntivo 2012, con un incremento in valore assoluto del 12%, pari a oltre 2 miliardi e mezzo di euro. Proprio questa forte propensione all'export compensa, anche se solo parzialmente, il calo del mercato interno, che negli ultimi 12 mesi ha registrato
un ulteriore tracollo.

“Non posso che prendere atto di una situazione recessiva nel nostro Paese, che sta intaccando anche il comparto della meccanica e che sembra non avere fine", ha dichiarato Sandro Bonomi, presidente di Anima. "L'export, notoriamente valvola di salvezza per il settore, è vitale per quelle imprese che possono permettersi ancora di investire all'estero, mentre un contesto come quello nazionale lascia davvero poco spazio a speranze di recupero in tempi brevi. Con forza, auspico che il nuovo governo possa prendere provvedimenti urgenti almeno per sbloccare i debiti della PA nei confronti delle imprese, dando loro un po' di ossigeno, aiutando anche l'occupazione, con liquidità fresca immessa sul mercato. Aspettiamo altresì che il nuovo governo metta in campo misure concrete per attuare la Strategia Energetica Nazionale, avviata a livello programmatico dal Governo Monti e rimasta finora pura teoria”.

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