IoT e 5G: la vision di Huawei

In occasione della presentazione dei risultati della Ricerca 2016-17 dell'Osservatorio Internet of Things (IoT) del Politecnico di Milano, Huawei ha condiviso la propria vision e gli ultimi progressi in ambito IoT e 5G. Nel corso del convegno “Internet of Things: oltre gli oggetti, verso i servizi”, i protagonisti del mercato hanno discusso e analizzato lo scenario IoT in Italia, le strategie di valorizzazione dei dati e la loro trasformazione in opportunità di business, le principali novità tecnologiche e i trend in atto in ambito IoT.

“Nel corso degli ultimi anni Huawei ha costantemente investito nella ricerca 5G", ha sottolineato Roberto Missana, Senior Channel & Global Alliances Sales Manager di Huawei Italia (nella foto) - ed entro il 2018 i nostri investimenti in questo settore ammonteranno a circa 600 milioni di dollari a livello globale. Siamo impegnati a realizzare un ecosistema aperto e a rafforzare la collaborazione intersettoriale per individuare le future esigenze del mercato, gli scenari di applicazione e gli standard tecnologici".

Roberto Missana

Huawei sostiene la necessità dell’adozione di standard 5G condivisi, dell'accesso a un ampio spettro di frequenze, una velocità massima di 10 Gb/s, 100 miliardi di connessioni e la latenza di 1 millisecondo. L’IoT supportato dal 5G porterà a un cambiamento importante delle nostre abitudini e sono necessarie politiche e strategie di lungo termine per realizzare la quarta rivoluzione industriale resa possibile dal 5G. "Huawei", ha proseguito Missana", ha avviato la ricerca in questo ambito già dal 2009; in Italia a Segrate è attivo il nostro Centro Globale di Ricerca e Sviluppo focalizzato sulle tecnologie wireless e 5G.”

L’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano ha registrato nel 2016 segni tangibili della crescente maturità dell’IoT nel Paese; grazie a un’offerta di soluzioni e tecnologie abilitanti più ampia, il mercato sta muovendo passi in avanti in diversi ambiti di applicazione e, nonostante alcuni settori siano ancora in una fase preliminare di sviluppo (ad esempio Smart City), ve ne sono numerosi altri in cui i presupposti iniziano a essere quelli corretti.

Huawei ha identificato l’opportunità del mercato IoT nel 2014 e da allora ha contribuito alla definizione del primo standard specifico per IoT - Narrow-Band IoT (NB-IoT) - che è stato finalizzato nel 2016 dall’ente 3GPP. In parallelo sono state lanciate diverse iniziative per creare un ecosistema delle cose e alcune di queste azioni hanno coinvolto direttamente l'Italia.

 

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