La crisi ha un unico effetto positivo

In attesa dei dati ufficiali degli incidenti sul lavoro, che verranno diffusi a luglio, Inail ha anticipato i primi risultati tendenziali. Si tratta di stime numericamente positive, in quanto nel 2012 è continuata la riduzione degli infortuni e dei morti. Lo scorso anno, infatti, sono state presentate 654mila denunce all'Inail (il 9% in meno rispetto al 2011), mentre gli incidenti mortali dovrebbero essere meno di 870, ovvero in calo del 3%. Il valore, anche se non definitivo in quanto è necessario attendere il decorso di alcuni incidenti, è stato confermato da Giuseppe Lucibello, direttore generale di Inail.
Il dato, per quanto positivo, non deve far dimenticare che è anche frutto di una notevole contrazione dell'attività produttiva. Al punto che, secondo lo stesso Lucibello, circa la metà della riduzione degli infortuni può essere attribuita proprio al minor numero di persone impiegate. Per questa ragione sarà interessante analizzare, oltre ai dati complessivi, anche l'incidenza percentuale degli incidenti rispetto ai lavoratori attivi.
Inail sottolinea come il trend positivo sia comunque favorito da controlli sempre più mirati e focalizzati anche sul settore dell'industria, considerato uno degli “ambiti dove è necessario fare più sforzi per i controlli”.
Per questa ragione Lucibello chiede ai politici di mantenere un'elevata attenzione alle problematiche della sicurezza: “Le priorità del Welfare nell'ultimo periodo sono state probabilmente altre, ma il prossimo Governo deve rimettere al centro l'idea che investire in sicurezza conviene: per farlo però non bastano le risorse che abbiamo nel sistema”.

Pubblica i tuoi commenti