L’integrazione alimenta l’efficienza del processo

Alimentare

In linea con il contesto economico globale, nel 2009 la produzione alimentare ha mostrato andamenti produttivi con lieve segno negativo in quasi tutti i comparti, con un'eccezione di rilievo, negli ultimi mesi, nel comparto conserviero. Tuttavia, nonostante le difficoltà incontrate, nel lungo termine la produzione dell'industria alimentare ha evidenziato trend più brillanti rispetto al totale dell'industria del Paese (nel periodo 2000-2008 è cresciuta dell'11,8%, in confronto al -1,4% dell'industria nazionale). Persino in un anno anomalo come il 2009, le doti anticicliche di questo settore sono riemerse, attenuando gli effetti della crisi rispetto al resto dell'industria manifatturiera. Per la filiera, dunque, la fase più acuta della crisi attuale sembra ormai alle spalle. Produzione, export e consumi hanno mostrato, infatti, dei profili d'assestamento già a metà anno. È probabile, secondo Federalimentare, che sul fronte della produzione alimentare i dati di fine anno segneranno un consuntivo del -2% (la produzione industriale nel suo complesso potrebbe chiudere l'anno con un consuntivo di produzione del -18% o -19%), mentre l'export potrebbe chiudere con un tasso del -5% in valuta.
Ben consapevoli di queste cifre, i principali attori della filiera e i relativi fornitori di tecnologie hanno espresso un cauto ottimismo alla fine dello scorso ottobre, in occasione di Cibus Tec di Parma.
Abbiamo colto l'occasione di questo evento fieristico dedicato a food processing e packaging, per evidenziare come le tecnologie d'automazione possano supportare il settore in questa fase economica delicata. A questo proposito, abbiamo incontrato Maurizio Cappelletti, Solution Architect IA Process, Italian Region, Rockwell Automation, fornitore di automazione da tempo impegnato a collaborare non solo con i costruttori di macchine per il settore del packaging, ma anche con i process Oem specializzati nei macchinari per il food processing, e con end-user appartenenti ad importanti gruppi multinazionali dell'industria alimentare. “L'alimentare è un settore che per ora, tutto sommato, non ha sofferto pesantemente e non è stato gravemente penalizzato dalla crisi come lo sono stati altri segmenti della produzione industriale italiana”, commenta Maurizio Cappelletti. “Probabilmente l'incertezza che si percepisce, anche in questo settore, è legata all'andamento complessivo della produzione industriale, alle ipotesi sugli sviluppi economici futuri e al timore che gli effetti della crisi non si siano ancora del tutto manifestati. Come dimostrano le analisi delle associazioni, tuttavia il settore mantiene una dote anticiclica molto buona, che allontana il rischio delle cifre profondamente negative di altri contesti manifatturieri”.
La crisi, chiaramente, ha portato anche in questo ambito alcuni cambiamenti e ha modificato le richieste di tecnologie e soluzioni di controllo da parte dei costruttori di macchinari e degli end-user. “Ultimamente è cresciuta parecchio la necessità di revisione e aggiornamento del parco macchine esistente, soprattutto nell'ambito del confezionamento secondario”, spiega Cappelletti. “L'obiettivo è quello di ottenere una produzione sempre più veloce ed efficiente. Gli utilizzatori esprimono sempre più spesso il bisogno di comprendere e analizzare a fondo rischi e incidenza dei fermi macchina sulla produzione, e di avere strumenti sempre più idonei ad effettuare, ad esempio, l'analisi dell'efficienza degli impianti e la manutenzione predittiva. Aumenta anche la richiesta di soluzioni scalabili e di una maggiore integrazione dei dispositivi di controllo e supervisione con gli strumenti e la sensoristica da campo”.

Ethernet, il futuro del processo
Per rispondere a richieste di questo tipo, da tempo Rockwell Automation si sta orientando verso una maggiore integrazione tra le applicazioni di campo e il livello superiore della fabbrica e verso un controllo più puntuale dell'efficienza e dei fermi macchina. A Cibus Tec la multinazionale ha infatti presentato i più recenti sviluppi per il settore del processing alimentare. “Tra le ultime novità per il settore alimentare, c'è un importante sviluppo della nostra collaborazione con Endress+Hauser, proprio nella direzione di una maggiore integrazione tra strumenti di campo e piattaforma di controllo”, continua Cappelletti. “Per semplificare e migliorare ulteriormente l'integrazione degli strumenti Endress+Hauser con i nostri controllori, che tipicamente si basava sul protocollo Hart e sui bus di campo tradizionali Profibus e Foundation Fieldbus, abbiamo introdotto Ethernet come bus di campo ed Ethernet Ip come protocollo di comunicazione. In particolare, abbiamo integrato il misuratore di portata massica Coriolis Promass 83 di Endress+Hauser e i nostri controllori della famiglia Logix. In pratica, per il Promass 83 è stata realizzata un'interfaccia Ethernet Ip ed è stato contemporaneamente inserito un Add-On profile dedicato allo strumento nella nostra piattaforma software di programmazione dei controllori RSLogix 5000. Una volta assegnato l'indirizzo Ip, lo strumento è visto sulla rete Ethernet come se fosse un componente Rockwell Automation a tutti gli effetti, in modo plug&play. I controllori della famiglia Logix (ControlLogix e CompactLogix) dispongono poi in automatico di una serie di tag che contengono i dati provenienti da Promass 83, di function block dedicati che consentono di gestire lo strumento all'interno della logica di controllo, nonché di faceplate pre-ingegnerizzati per la piattaforma di visualizzazione FactoryTalk View. Si ottiene così una piena convergenza tra strumentazione, controllo, visualizzazione e archiviazione/analisi/gestione dei dati su un unico supporto, Ethernet Ip appunto, insieme ad una maggiore velocità e semplicità di configurazione rispetto al passato”.

Un controllo unificato
Tra le soluzioni pensate per il processo e, quindi, anche per il mondo alimentare, Maurizio Cappelletti ci ha parlato della piattaforma integrata PlantPAx per l'industria di processo, presente allo stand di Cibus Tec in una configurazione demo comprensiva di strumentazione di campo, controllori, soluzioni per processi batch, soluzioni per l'asset management e la gestione delle informazioni (raccolta e analisi dei dati, reportistica), che simula la fase primaria di un tipico processo dell'industria alimentare comprendente una parte continua e una parte batch.
“PlantPAx non è un prodotto, ma un insieme di soluzioni contestualizzate da Rockwell Automation in una piattaforma integrata per ottenere l'eccellenza nelle applicazioni di controllo di processo, frutto delle nostre competenze interne, di quelle dei nostri partner OsiSoft, Cisco ed Endress+Hauser e delle società da noi acquisite negli ultimi anni, come Incuity, Pavilion Technologies, ProsCon e Ics Triplex”, spiega Cappelletti. Di fatto, la demo di PlantPAx in fiera includeva più soluzioni hardware e software. La configurazione si basava sulla piattaforma di controllo ControlLogix per la gestione del processo continuo e per l'esecuzione delle fasi del processo batch secondo lo standard S88 e prevedeva due diversi dispositivi di campo, un Cerabar S di Endress+Hauser, connesso con il tradizionale 4-20mA Hart, e un misuratore di portata massica Promass 83, connesso in Ethernet attraverso il protocollo Ethernet Ip.
Nel dettaglio, la configurazione PlantPAx comprendeva poi diverse stazioni pc: un primo pc server con la funzione di Data server, Hmi server e Batch server; un secondo pc con la funzione di Asset Management server per la gestione delle diverse versioni dei progetti software scaricati sui controllori e delle configurazioni degli strumenti, e per la gestione remota della strumentazione attraverso la piattaforma di controllo utilizzando la tecnologia Fdt/Dtm. Un terzo pc server con la funzione di Process Information server, sul quale erano installati FactoryTalk Historian SE, basato su Osi PI di OsiSoft, per l'archiviazione efficiente dei dati, e FactoryTalk Vantage Point come strumento per l'analisi dei dati e la reportistica via web. A completamento della configurazione, una operator workstation dotata di doppio monitor e una engineering workstation. Il tutto completamente integrato nella soluzione PlantPAx. 
“La demo di PlantPAx che abbiamo allestito a Cibus Tec rappresenta un'architettura tipica di controllo unificato per le applicazioni di processo, che può essere agevolmente scalata verso il basso per soddisfare le esigenze dei Process Oem, oppure estesa e ampliata aumentando il numero dei server e dei controllori, introducendo delle ridondanze, per soddisfare le esigenze degli impianti di processo di grandi dimensioni”, conclude Maurizio Cappelletti. “Se è vero che viviamo un momento di forte insicurezza, in ogni ambito della produzione industriale, e non è ancora possibile individuare i contorni precisi e nitidi della ripresa, tuttavia non possiamo ignorare le richieste di flessibilità, integrazione e scalabilità delle tecnologie di automazione a supporto di produzioni sempre più veloci, più efficienti, più sicure e con un livello di qualità sempre più elevato e in conformità alle normative del settore.
Crediamo che una soluzione come PlantPAx possa essere un segnale importante del nostro impegno a sostegno del settore di tutti gli utilizzatori del food processing”.

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Una filiera robusta
L'industria alimentare italiana è caratterizzata da una struttura produttiva estremamente frammentata, composta da circa 70mila aziende, di cui meno del 10% è oltre la soglia dei nove addetti (6.500 unità). La filiera agroalimentare rappresenta l'8,4% del Pil italiano e il 12,6% degli occupati. Nel 2008 nel Paese si sono spesi complessivamente 215 miliardi di euro in prodotti alimentari (consumo domestico ed extradomestico). Sempre nello stesso anno il fatturato del settore è stato di 119 miliardi di euro e l'export ha raggiunto un valore di 20 miliardi di euro.

(Fonte Federalimentare, ottobre 2009)

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