Lo Scada di Progea per rinnovare i Laboratori Nazionali di Frascati

Automazione Industriale Award 2014
L'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è l'ente pubblico nazionale di ricerca dedicato allo studio dei costituenti fondamentali della materia e delle leggi che li governano. Esso svolge attività di ricerca, teorica e sperimentale, nei campi della fisica subnucleare, nucleare e astro-particellare e ha nei Laboratori Nazionali di Frascati (Roma) la sua più antica struttura di ricerca con macchine acceleratrici. La caratteristica principale dei Lnf è costruire gli acceleratori di particelle. Tra questi c'è DΦfne (Double Annular Φ Factory for Nice Experiment), macchina con il record mondiale di luminosità istantanea a bassa energia, dedicata allo studio della fisica subnucleare e dei fenomeni che hanno governato i primi istanti di vita del nostro universo.
Recentemente sugli impianti di automazione ausiliari di DΦfne è stato avviato un progetto di revamping basato sullo Scada Movicon di Progea.

La soluzione

Lo Scada  gestisce un sistema composto da 10 plc Schneider e un plc Siemens S7 collegati in Ethernet e quattro pannelli operatore prodotti da Hardware Solutions di Modena. I pannelli Hmi, con sistema operativo Windows CE, uno da 8” e tre da 12”, permettono la gestione locale degli impianti e il pieno controllo anche in caso di mancanza di comunicazione con lo Scada.
Automate, system integrator che ha seguito il progetto, ha ottimizzato ad hoc, per ogni quadro, i segnali di campo e svolto un'attività di reverse engineering mirato alle reali necessità operative degli impianti.
Grazie alla caratteristica di multipiattaforma di Movicon è stato possibile rendere omogenee le interfacce utente tra lo Scada e gli Hmi, uniformando le competenze necessarie alla gestione degli impianti e ottimizzando e diminuendo i tempi di sviluppo dei sistemi di supervisione. Movicon è impiegato per la supervisione del sistema di controllo degli impianti ausiliari dell'acceleratore di particelle, ossia: i sistemi di controllo degli impianti di raffreddamento dei Main Rings e del Damping Ring, il sistema di controllo del vuoto, i sistemi di protezione da sovratemperatura dei magneti, gli impianti di radiofrequenza, i condizionatori della sala e il condizionamento della sala calcolo.

I vantaggi

La somma dei vari interventi sull'acceleratore ha consentito di ridurre il consumo complessivo dall'iniziale valore di 5,9 MW all'attuale di 3,3 MW, permettendo un taglio notevole alla bolletta elettrica. Anche gli impianti di raffreddamento sono ora più efficienti, perché funzionano con un numero minore di pompe e torri evaporative in servizio, con un risparmio medio ottenuto di circa 70 kW.
Infine, l'aggiornamento tecnologico con l'aggiunta della supervisione centralizzata in sala controllo e degli accessi web per gli operatori con differente profilo e mansione, ha portato all'abbattimento del numero e dei tempi di fermo.

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