Nel cagliaritano un sistema installato da Tecnocasic migliora la depurazione delle acque reflue

Automazione Industriale Award 2013
Nella piattaforma ambientale di Macchiareddu convergono le acque reflue provenienti dall'area industriale e residenziale di Cagliari. Dopo la depurazione, i reflui sono scaricati nello stagno di Santa Gilla, un'area umida particolarmente delicata in cui, vicino agli insediamenti industriali, nidificano gli aironi rosa.

In quest'area le problematiche di depurazione sono ulteriormente complicate dall'orografia del territorio, che ha imposto ai progettisti della rete di adduzione la predisposizione di nove stazioni di sollevamento e pompaggio. Si tratta di installazioni attivate nel 2003 e posizionate in località difficilmente raggiungibili e che, ovviamente, devono essere costantemente monitorate, sia per risolvere eventuali malfunzionamenti sia perché bersagli di azioni vandaliche o, come nell’ultimo periodo, di furti di rame.
Tecnocasic ha installato sistemi d'allarme e un impianto di telecontrollo firmato Xylem Water Solutions per segnalare tempestivamente qualunque problema alla gestione degli impianti e  ridurre costi e tempi di intervento. Un sistema di automazione locale intelligente gestisce inoltre i cicli di funzionamento delle singole pompe sulla base delle effettive necessità e dei dati rilevati localmente.

La soluzione

Il sistema, denominato Flygt Experior, coniuga le funzionalità idrauliche delle pompe della famiglia 'N', firmate Flygt, che possono essere anche equipaggiate da motori in classe di efficienza energetica Premium (IE3), con il sistema di controllo 'SmartRun'. Quest'ultimo è dotato di unità di supervisione intelligenti e pre-programmate, studiate appositamente per il pompaggio delle acque reflue. Al contrario dei comuni sistemi, in grado di gestire semplicemente l'accensione e lo spegnimento delle pompe, lo 'SmartRun' è stato appositamente sviluppato per regolare automaticamente, e senza l’intervento di altre apparecchiature, la velocità di rotazione, in funzione delle effettive necessità e della particolare composizione del liquido da movimentare.
L'intelligenza della piattaforma calcola, in tempo reale, il consumo energetico specifico, variando il numero di giri per garantire il minor consumo di energia elettrica specifica per metro cubo di liquido pompato. In questo modo, ricercando la velocità di rotazione ottimale delle pompe, a ogni ciclo di pompaggio, il sistema bilancia in automatico il funzionamento delle due pompe nel pozzo, assicurando il corretto funzionamento dell'impianto con il minimo consumo di energia elettrica.

Gli inverter impiegati  sono dotati di un software che gestisce in automatico la pulizia di tubi, pozzetti e girante e garantisce la protezione della pompa stessa. Le informazioni sono trasmesse  attraverso il protocollo Modbus, che permette di dialogare con un plc e, quindi, con un software Scada Aquaview di supervisione di tutte le pompe collegate.

I risultati

Il sistema di automazione, essendo in grado di operare in
modo praticamente autonomo, ha richiesto meno di due giorni per
l'installazione, la sostituzione delle pompe, la messa in servizio e la
formazione del personale dedicato.
Sulla base delle stime progettuali, il sistema illustrato sopra avrebbe permesso un risparmio del 27% sui consumi; in realtà, il confronto con l'analogo periodo dell'anno precedente ha dimostrato una riduzione nei consumi superiore al 35%. Un dato, quest'ultimo, rilevato direttamente dai sistemi di contabilizzazione dei consumi e confermato dal sistema di telecontrollo Xylem installati sulla stazione. I consumi medi, infatti, sono scesi da 191 a 125 kWh al giorno, per un risparmio annuo di oltre 4mila euro.

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