NIDays 2013, e se LabView girasse solo nel cloud?

Software

Alla 20a edizione di NIDays, lo scorso 27 febbraio al centro congressi MiCo di Milano Ray Almgren, vice presidente Core Platforms Product Marketing di National Instruments, ha ricordato che efficienza energetica, smart grid e gestione acque saranno le prossime sfide per il Gsd (Graphical System Design, progettazione grafica di sistemi), l'approccio alla progettazione basata su un'unica piattaforma che include hardware NI e software LabView.
"Complessità, competizione globale e necessità di innovare sono fattori con i quali quotidianamente noi e la nostra community ci confrontiamo e continueremo a confrontarci. Software 'aperto' e hardware flessibile avranno un ruolo sempre più determinante in questo confronto. Per questo NI continua a investire per potenziare piattaforme software aperte e hardware riconfigurabili che potenzino i progettisti nello sviluppo integrato di qualsiasi sistema che richieda misura e controllo", ha detto Almgren al NIDays di Milano. "Particolare attenzione stiamo ponendo ai trend globali attualmente più sfidanti per l'attività dei progettisti, energy management, smart grid, gestione acque, promuovendo lo sviluppo di algoritmi e interfacce specifiche in LabView".

Dotare i progettisti di strumenti che semplifichino le complessità e conferiscano maggiore immediatezza e automatismo alle attività di sviluppo pare confermarsi uno degli obiettivi fondamentali di NI. Lo provano non solo alcuni supporti aggiuntivi come l'inserimento nell'ultima versione LabView 2012 di Sample Project (progetti d'esempio) e Template (modelli) in licenza opensource, con l'indicazione di architetture consigliate, diverse pratiche di documentazione e organizzazione del codice, ma anche nuove funzionalità di LabView Fpga 2012, che velocizzano compilazioni, trasferimenti, semplificano il riutilizzo di IP e di SubVI, o, ancora, il nuovo CompactDaq Standalone, pensato per la distribuzione di NI CompactDaq su target senza l'utilizzo di un computer esterno.

Altrettanto fondamentale tra gli obiettivi di NI è sostenere la community di utenti nella gestione di dati e informazioni circolanti per qualunque tipo di applicazione. "Ci sono in circolazione crescenti quantità di Terabyte da visualizzare, gestire, immagazzinare", ha puntualizzato Almgren. "Per i nostri reparti R&D è fondamentale continuare a investire anche nell'integrazione di tecnologie come il mobile e il cloud computing, puntando sulla loro combinazione con gli hardware di acquisizione dati, allo scopo di creare sistemi di misura interconnessi e
portatili. Queste tecnologie ci permettono di creare interfacce utente
per il monitoraggio dei sistemi di misura da qualsiasi luogo nel mondo". Va sicuramente in questa direzione la nuova versione Data Dashboard 2.0 for LabView, l'applicazione thin client disponibile per iPad (esiste un sottoinsieme di funzioni disponibile anche per iPhone, telefoni Android e tablet, ndr) che permette sia di creare cruscotti personalizzati e portatili di applicazioni LabView, per visualizzare i valori di variabili condivise
pubblicate in rete, e servizi web LabView distribuiti per indicatori di
tipo grafico, misuratori, caselle di testo e Led, sia di condividere tutte le dashboard via e-mail o tramite il service NI Tdc (Technical Data Cloud).

E che al reparto R&D di NI stiano già pensando a una futura versione di LabView, che giri interamente su cloud, potrebbe essere un'ipotesi più che fondata. "Non esiste alcun ostacolo tecnico che impedisca, di fatto, di avere una versione LabView interamente cloud-based", ha commentato Almgren in proposito. "Al momento ci stiamo focalizzando sull'estensione al mobile o al cloud di singole applicazioni, come Data Dashboard. Per avere LabView on the cloud occorre modificare l'intero business model, e per questo ci vuole ancora tempo".

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