Pagamenti puntuali per i lavori pubblici

Le nuove applicazioni nell'ambito delle smart city e l'utilizzo dell'automazione da parte delle Public Utility stanno fornendo interessanti opportunità anche alle aziende provenienti dal settore industriale. Opportunità economiche che, purtroppo, si scontrano con i problemi indotti dai lunghi tempi di pagamento, tipici della Pa.
Una svolta, però, è arrivata dal Decreto Legislativo 192/2012, che recepisce la Direttiva 2011/7/UE relativa alla lotta contro i ritardi nelle transizioni commerciali. La norma si pone l'obiettivo di contrastare i ritardi dei pagamenti, per garantire il corretto funzionamento del mercato interno, favorendo in tal modo la competitività delle imprese e in particolare delle pmi. A una prima lettura, il Decreto sembrava riferito alle sole transazioni commerciali, mentre una nota del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha chiarito che la nuova normativa si applica a tutti i settori produttivi, inclusi gli appalti pubblici, stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2013.
La Pubblica Amministrazione, quindi, dovrà pagare entro 30 giorni, prorogabili a 60 solo in casi particolari. Gli interessi di mora sono stati fissati nella misura del tasso Bce (attualmente allo 0,75%) maggiorato dell'8%.

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