“Piccolo è bello”? Il sistema produttivo italiano in cifre

La massiccia presenza di piccole e medie aziende rappresenta una caratteristica peculiare dell'economia italiana. Non sempre, però, è diffusa una corretta conoscenza del fenomeno.

Per questa ragione il Centro Studi CNA ha condotto un'indagine per conoscere il numero delle micro e piccole imprese, andando ad analizzare in quali settori operano prevalentemente, ma anche in che misura concorrono all’occupazione, agli investimenti e al valore aggiunto dell’Italia.

Il lavoro, elaborato partendo dai dati Istat aggiornati al 2015 (gli ultimi disponibili) è riassunto in 16 tavole tavole sintetiche dal titolo“La Struttura Produttiva Italiana in Cifre”.

Il compendio propone una serie di statistiche, disaggregate per classe dimensionale dell’impresa e divisione di attività economica, con l’obiettivo di fornire elementi di conoscenza sul sistema produttivo italiano. Si tratta di un'analisi interessante, perché porta a riconoscere la centralità che le micro e piccole imprese hanno nel nostro sistema produttivo.

Micro e piccole imprese prevalgono sul territorio nazionale

Le analisi, ovviamente, confermano che la presenza di micro e piccole imprese (fino a 49 addetti) e di imprese artigiane è un elemento che caratterizza fortemente il tessuto imprenditoriale italiano.

In particolare, le imprese con meno di 50 addetti sono 4.217.464 pari al 99,4% dell’intera struttura produttiva del nostro Paese. Di queste, 1.080.942 ha carattere artigiano. I “piccoli”, però, non costituiscono solo numericamente il tratto fondamentale del tessuto produttivo nazionale, anche il loro contributo in termini occupazionali è considerevole: impiegano infatti il 66,6% degli occupati (10.467.891 lavoratori) di cui 2.670.075 in imprese artigiane con meno di 50 addetti.

Il settore industriale in senso stretto conta attualmente 411mila aziende e quasi 4 milioni di addetti. In particolare, nell'industria manifatturiera (con 3,6 milioni di addetti) si registra la presenza di quasi 390mila imprese, oltre l'80% delle quali conta meno di 10 dipendenti.

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