Piombino riparte dalla logistica

É stato firmato nella mattinata del 30 giugno l’accordo di programma con il Gruppo Cevital, di proprietà di Issad Rebrab, per il rilancio dell’area siderurgica di Piombino. Si tratta di una svolta importante, che ha visto spendersi in prima persona il Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, da tempo convinta che la “riqualificazione ambientale dell’industria costituisce un forte elemento di rilancio delle aree industriali di crisi e di attrazione di nuovi investimenti, anche nel settore siderurgico”.
L'accordo impegna infatti il Gruppo Cevital, che ha rilevato l'intero sito e le attività dell'ex Lucchini, alla ristrutturazione dell’attività siderurgica con il passaggio della produzione dal ciclo integrato basato sulla cokeria e l’altoforno alla fusione con forno elettrico.

Contestualmente, sarà attuata una diversificazione del sito, con l’avvio di una produzione agroindustriale e lo sviluppo di attività logistica legata sia alle attività industriali che alle attività commerciali del Gruppo Cevital. Il piano integrato dei tre progetti prevede al termine del periodo che vengano mantenute le 2.200 unità occupate, oltre alla forza lavoro delle aziende fornitrici locali. L'obiettivo, infatti, non è solo quello di arrivare a produrre due milioni di tonnellate di acciaio speciale, ma di sfruttare la posizione e la competenza italiana per creare un centro di ricerca e un importante polo logistico nel cuore del Mediterraneo.

Il porto della città toscana, quindi, entrerà in diretta competizione con Rotterdam.

A margine dell'intesa, il sottosegretario all’ambiente Silvia Velo ha sottolineato come “questo accordo, da una parte permette di dare piena attuazione agli interventi di bonifica della falda e di messa in sicurezza dei suoli delle aree demaniali dell’area Sin di Piombino per cui sono stati stanziati 50 milioni di euro, e, dall’altra, impegna il privato incolpevole a realizzare interventi che consentiranno di utilizzare in piena sicurezza sanitaria e ambientale le aree destinate al sistema produttivo siderurgico e agroalimentare. Finalmente, dopo anni, si agisce con una logica di diversificazione degli investimenti che vanno dalla siderurgia all'agroalimentare, passando per la logistica, sfruttando le potenzialità delle infrastrutture e del porto".

 

Pubblica i tuoi commenti