Progetto Psymbiosys: la rivoluzione del manifatturiero passa dal Poli Mi

Creare una piattaforma informatica che raccolga istruzioni operative e best practice per facilitare l’evoluzione delle imprese manifatturiere da aziende puramente “di prodotto” ad aziende di “prodotto-servizio”.  Questo è l’obiettivo di Psymbiosys (Product-Service sYMBIOtic ecoSYStems), il progetto H2020 del Politecnico di Milano finanziato dall’Unione Europea con 6 milioni di euro.

Psymbiosys è attivo da febbraio 2015 e sul portale dedicato (www.psymbiosys.eu)  è possibile consultare i primi risultati operativi e seguire la sua evoluzione. Le soluzioni prodotto-servizio stanno diventando sempre più parte integrante dell'offerta delle industrie manifatturiere europee, estendendo così il concetto di “prodotto puro” ad una combinazione di servizi aggregati attorno ad esso.

Gli esempi classici di tale approccio sono legati al ciclo di vita del prodotto e soprattutto alle fasi di post-vendita, durante le quali l’industria manifatturiera del futuro non dovrà perdere il controllo dei propri prodotti all’atto della vendita ma seguirli durante la fase operativa sino alla loro fine - vita. La sfida sarà quindi offrire combinazioni innovative di sistemi fisici (un’automobile, una macchina, un motore) con appropriati servizi digitali (diagnosi e manutenzione, riparazione, smaltimento e fine-vita).

L’innovazione legata ai servizi porterà anche a modelli di business innovativi per l’industria manifatturiera come quelli legati alla sharing e alla circular economy o quelli legati a vendere solo l’“uso” dei prodotti (ore di volo o distanza percorsa invece di motori di aereo o vetture) o a raggiungere certi risultati finali (numero di fotocopie o di lavorazioni invece di fotocopiatrici o macchine utensili). Questo approccio sarà in grado di aumentare il valore del prodotto e, in qualche misura, sostituire la tradizionale vendita con modelli commerciali innovativi orientati al servizio.

Marco Taisch (in foto), responsabile di Psymbiosys, e il suo team si pongono l’obiettivo di superare i cinque ostacoli principali che impediscono l'implementazione massiccia del concetto di prodotto-servizio nelle industrie manifatturiere europee, comprese le pmi.

MarcoTaisch

“Il nostro progetto presenta nuovi metodi e strumenti ai produttori europei per migliorare la propria competitività, riducendo il time-to-market (dall'idea alla commercializzazione) attraverso soluzioni di prodotto-servizio più attraenti e sostenibili", afferma Taisch. "Con l’aiuto dei nostri partner industriali abbiamo individuato le cinque principali difficoltà nell’implementazione di questo approccio: conciliare i cicli di vita del prodotto e del servizio; reperire le informazioni sul prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita; integrare nello sviluppo di nuove soluzioni prodotto-servizio la conoscenza professionale (tipica dell’ingegneria di prodotto) con la conoscenza empirica (tipica dell’utilizzatore del servizio); condurre modelli di business tradizionali basati sulla vendita di prodotto insieme a nuovi modelli basati sul servizio; adattare i sistemi informativi aziendali, nati intorno al prodotto, al mondo dei servizi. Il nostro obiettivo è superare questi ostacoli con soluzioni innovative”.

I primi prototipi della piattaforma informatica sono attualmente in fase di testing e validazione presso partner industriali e la loro versione finale sarà pronta nel primo trimestre 2018. I casi di studio industriali considerati appartengono a settori differenti: arredamento, sistemi avionici e utensili industriali in Spagna e Germania e tessile in Italia.

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