Riparte il manifatturiero

La fine della crisi o, quantomeno, la fine della caduta sembra essere finalmente arrivata. É questo l'incoraggiante dato emerso dall' “Analisi dei sistemi industriali” di Promedia - Intesa Sanpaolo. Nel primo trimestre del 2013, infatti, l'Italia ha guadagnato quote di mercato in più della metà dei suoi sbocchi commerciali. Un miglioramento della competitività internazionale che consente un'attenuazione nella caduta del fatturato dell'industria manifatturiera.
Nei primi cinque mesi dell'anno, infatti, la situazione congiunturale è rimasta critica, con un fatturato complessivo in flessione del 4,5% tendenziale, mentre rimangono in positivo solo i dati dei settori alimentare e bevande e farmaceutico. Il ritmo di contrazione dell'attività produttiva sembra comunque in attenuazione e il dato dei primi cinque mesi appare in miglioramento proprio per alcuni settori particolarmente in difficoltà lo scorso anno, come elettronica ed elettrodomestici.
É inolter positivo il fatto che, nei primi mesi del 2013, il sistema produttivo ha confermato la capacità di esportare a ritmi più sostenuti rispetto ai concorrenti europei. In particolare Francia e Germania, le cui flessioni delle vendite sono superiori al 3%, in controtendenza rispetto al +1,3% sperimentato dal manifatturiero italiano.
Il miglioramento competitivo è evidente anche in un mercato di particolare importanza come gli Stati Uniti, dove le imprese italiane potrebbero beneficiare degli esiti positivi dei negoziati per la liberalizzazione degli scambi e degli investimenti nell'ambito del Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP). L'omogeneizzazione regolamentare tra le due sponde dell'Atlantico rappresenterà un significativo vantaggio per le Pmi italiane, sulle quali gravano i costi fissi determinati da alcune barriere non tariffarie, e che registrano spesso un elevato grado di integrazione con le aziende statunitensi.

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