Rispunta il Sistri

Ennesimo ripensamento per il Sistri. Il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, varato nel 2009 con l'obiettivo dichiarato di informatizzare l'intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale, dopo essere stato soppresso nella prima versione della manovra finanziaria, è stato riconfermato ed entrerà definitivamente in vigore il 9 febbraio del prossimo anno. Il ministro Stefania Prestigiacomo, commentando la decisione pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 7 settembre, lo ha definito "un segnale importante per la difesa dell'ambiente e la tutela della legalità nel nostro Paese".
Tra le novità spicca "un adeguato periodo transitorio per consentire la progressiva entrata in operatività del Sistema e l'efficacia del funzionamento delle tecnologie connesse al Sistri". All'atto pratico, "a decorrere dalla data di conversione del decreto e fino al 15 dicembre" verrà effettuata "la verifica tecnica delle componenti software e hardware, anche ai fini dell'eventuale implementazione di tecnologie di utilizzo più semplice rispetto a quelle attualmente previste, organizzando, in collaborazione con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative, test di funzionamento con l'obiettivo della più ampia partecipazione degli utenti".
A questo si aggiunge il fatto che, “entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione sono individuate specifiche tipologie di rifiuti, alle quali, in considerazione della quantità e dell'assenza di specifiche caratteristiche di criticità ambientale, sono applicate, ai fini del sistema di controllo di tracciabilità dei rifiuti, le procedure previste per i rifiuti speciali non pericolosi".

Un'ulteriore novità riguarda "gli operatori che producono esclusivamente rifiuti soggetti a ritiro obbligatorio da parte di sistemi di gestione regolati per legge”. Quest'ultimi possono infatti “delegare la realizzazione dei propri adempimenti relativi al Sistri ai consorzi di recupero, secondo le modalità già previste per le associazioni di categoria".

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