Robot e UE: niente tassa, ma un’agenzia e un codice di condotta

Nella risoluzione approvata il 16 febbraio 2017 (396 voti in favore, 123 voti contrari e 85 astensioni), i deputati del Parlamento europeo hanno chiesto alla Commissione europea di proporre norme in materia di robotica e di intelligenza artificiale per sfruttarne il potenziale economico e garantire un livello standard di sicurezza e protezione, sottolineando che in diversi Paesi sono previsti standard normativi per i robot: spetta quindi all’UE prendere l'iniziativa su come impostare questi standard.

I deputati hanno evidenziato l'urgenza di un progetto di legge necessario per chiarire le questioni di responsabilità, in particolare per le auto senza conducenti, chiedendo, quindi, un regime di assicurazione obbligatoria e un fondo integrativo al fine di garantire che le vittime di incidenti che coinvolgono auto senza conducente siano completamente risarcite.

Nel lungo termine invece, il Parlamento ha chiesto alla Commissione di prendere in considerazione la creazione di uno status giuridico specifico per i robot, per stabilire di chi sia la responsabilità in caso di danni.

Il crescente utilizzo della robotica solleva anche questioni etiche, ad esempio relative alla privacy e alla sicurezza. I deputati hanno proposto un codice di condotta volontario sulla robotica per ricercatori e progettisti, volto a garantire che essi operino nel rispetto delle norme legali ed etiche e che il design del robot e il suo utilizzo rispettino la dignità umana, e hanno chiesto alla Commissione di prendere in considerazione la creazione di un'Agenzia europea per la robotica e l'intelligenza artificiale, per dare alle autorità pubbliche competenze tecniche, etiche e normative.

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