Cybersicurezza nell’ecosistema 4.0, strumenti e servizi per le imprese

E’ indubbio che la cybersicurezza gioca un ruolo chiave quando si parla di Industria 4.0: la connessione dei sistemi informativi aziendali con le linee di produzione e prodotti e la connessione di questi con l’esterno attraverso il web aumentano il rischio e il numero di minacce che le imprese devono affrontare.

Di questo si è parlato in un convegno, organizzato da Nòva 24- Il Sole 24 Ore in collaborazione con Assolombarda e il Cini con focus sugli strumenti a disposizione delle aziende per combattere il cybercrime, anche attraverso la presentazione di una serie di case history del mondo manifatturiero, della Gdo e dei servizi.

Stefano Zanero del Politecnico di Milano ha parlato delle possibili minacce cyber dovute all’adozione delle nuove tecnologie, segnalando nel contempo che mancano dati sugli incidenti di cybercrime nelle Pmi, mentre Roco de Nicola, Imt Lucca e Laboratorio Nazionale Cybersecurity del Cini ha illustrato il ruolo della ricerca pubblica in tema cybersicurezza, sottolineando l’importanza di formare esperti.

Un aspetto rilevante in ambito di cybersicurezza è quello della criminalità organizzata a livello internazionale. Fabio Rugge, capo dell’Osservatorio Cybersecurity dell’Ispi, ha parlato del ruolo che lo sviluppo di architetture in grado di prevenire crimini informatici giocano nella difesa dell’interesse e della sicurezza nazionale.

Strumenti per le Pmi

Al riguardo il Stefano Venturi, vice presidente di Assolombarda Confindustria Milano, Monza e Brianza, Lodi ha citato il Cyber Security Check, che valuta il profilo di rischio delle imprese, fornendo una fotografia della situazione aziendale e la piattaforma Cyber Security Alliance – attualmente in fase di testing, verrà presentata entro fine anno - che da un lato mette a disposizione delle imprese le news più rilevanti in tema di sicurezza informatica e software specifici e dall’altro apre una finestra di dialogo con le forze dell’ordine.

Molte interessante per le Pmi, presenti numerose al convegno e ancora poco sensibili al tema della cybersicurezza, sono state le case history presentate da imprese di diversa dimensione che hanno già affrontato concretamente il problema della sicurezza informatica, con modelli che consentono di creare delle Best Practice.

Tra queste, Leonardo, che ha sviluppato tecnologie e servizi all’avanguardia sia per il mondo della difesa sia per il mercato civile, Asis/Axitea ha presentato un modello di business resilience per una società di Formula 1, Siemens ha illustrato le misure che adotta nei propri impianti produttivi, e poi ancora il caso Leroy Merlin e Bracco.

L’importanza dell’analisi del rischio

Sono state evidenziate anche le difficoltà legate a budget e risorse da destinarsi alla cybersicurezza, soprattutto per realtà quali le Pmi. L’analisi del rischio è fondamentale per individuare i punti deboli da difendere sia sul fronte delle resilienza delle attività operative sia in termini di danni collaterali a clienti o a consumatori in caso di realtà della Gdo.

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