Sempre meno incentivi alle aziende

Gli interventi di sostegno alle attività economiche e produttive, promossi dall'Amministrazione Pubblica centrale e locale sono sempre meno. Il dato emerge dalla relazione 2012, pubblicata sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, in cui si forniscono informazioni sulle forme e tipologie di incentivo che le Amministrazioni Centrali e locali hanno riconosciuto al sistema delle imprese nel corso del 2011 e nel quinquennio precedente.
Il primo dato che emerge è il ritardo, anche in questo settore, del nostro Paese rispetto ai principali competitor europei. Lo studio “State Aid Scoreboard 2011”, condotto a livello continentale, mostra infatti come gli altri Paesi stanzino, in rapporto al proprio Pip, quote decisamente maggiori per incentivare e agevolare le attività produttive nazionali.
Il dato più preoccupante, in un periodo di crisi, è però legato alla progressiva riduzione degli strumenti attivati dallo Stato centrale. Gli interventi di agevolazione nazionale, infatti, mostrano, nel confronto tra il 2006 e il 2011, una significativa caduta nei livelli sia delle agevolazioni concesse (-80%) sia degli investimenti attivati (-71%).
Risultano, invece, sostanzialmente stabili gli interventi a livello regionale. Le agevolazioni concesse sono infatti diminuite del 6%, mentre la contrazione a carico degli investimenti attivati si è fermata a -4%.
Interessante sottolineare, infine, come la contrazione delle agevolazioni abbia interessato maggiormente il tessuto produttivo del Mezzogiorno. Sul fronte degli interventi nazionali, infatti, la riduzione delle agevolazioni complessive è spiegata, soprattutto, dal decremento delle concessioni a favore delle imprese localizzate nel Mezzogiorno. Nel Centro-Nord, al contrario, salvo piccole oscillazioni, il dato delle agevolazioni riconosciute negli ultimi cinque anni appare costante.

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