Sì ai veicoli elettrici, ma le colonnine? Ne parla uno studio Frost & Sullivan

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Frost & Sullivan ha pubblicato recentemente lo studio 'Strategic Technology and Market Analysis of Electric Vehicle
Charging Infrastructure in Europe' in cui si esamina lo stato delle
infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici in Europa e si
fanno le previsioni da qui al 2019. Secondo la ricerca, a livello europeo si passerà dalle 7.250 stazioni di ricarica nel 2012 a
oltre 3,1 milioni di colonnine entro il 2019, seguendo un tasso annuale
di crescita del 113,3.

Oltre 250 mila stazioni di ricarica per veicoli elettrici saranno invece installate in tutta Italia entro il 2019. Inoltre, più dell’85% delle operazioni di ricarica si terrà in aree private o residenziali. La ricarica Modo 2 sarà popolare per le colonnine residenziali, mentre la ricarica Modo 3 sarà usata nelle aree pubbliche e private poiché dimezza il tempo di ricarica rispetto alla Modo 2.

La ricarica a corrente continua (DC) sarà comune nei luoghi pubblici, dato che permette di ricaricare un veicolo in meno di 30 minuti. Tuttavia, si prevede che in Italia sarà adottata la ricarica rapida a corrente alternata (AC), in quanto adatta ad essere utilizzata nei parcheggi dei centri commerciali, nei centri congressi, nei cinema, ecc.

In Italia, Enel, il principale gestore, ha installato oltre 600 stazioni in punti strategici in tutto il Paese. Attualmente, sono oltre 1.500 le stazioni di ricarica installate in tutta Italia, in aree sia pubbliche sia private.
"Gli operatori", spiega l'analista di Frost & Sullivan Prajyot N Sathe, "si stanno focalizzando sull’offerta di strutture pionieristiche, facilitando l’accesso alle stazioni di ricarica per eliminare lo stress da autonomia del mezzo".

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