Stabile il 2013 per Abb Italia, nonostante la flessione di ricavi e ordinato

Aziende e mercato

Nel presentare i risultati finanziari 2013, Matteo Marini, alla guida di Abb Italia e della Mediterranean Region dallo scorso 1° novembre, ha parlato dell'anno da poco terminato come di "un periodo piuttosto complesso in un momento congiunturale difficile". Nel 2013 Abb Italia ha raccolto ordini per 2,115 miliardi di euro, pari al -7% rispetto al 2012, e ricavi pari a 2,107 miliardi di euro, con un -8% sul 2012. Si è invece confermata sostanzialmente stabile e positiva la redditività, mentre in crescita è stata la percentuale dell'export sui ricavi, attestatasi sul 63%. Il 35% dell’ordinato di Abb Italia nel 2013 proviene dal mercato domestico e il restante 65% da quello estero. "Abbiamo saputo mettere in campo la forza innovativa e le competenze di tutte le nostre divisioni, per affrontare al meglio la difficile congiuntura", ha dichiarato Marini. "Abbiamo puntato molto sul mercato estero e abbiamo dimostrato di avere le risorse giuste e tutte le carte in regola per continuare a competere a livello internazionale e a mantenere un ruolo di rilievo come country all'interno del Gruppo". 

Per quanto riguarda i risultati delle singole divisioni di Abb, nel 2013 la Discrete Automation & Motion ha registrato ordini pari a 335 milioni di euro (-13% rispetto allo scorso anno) e ricavi pari a 368 milioni (+2%), la Power Systems 155 milioni di ordini (+21%) e 143 milioni di ricavi (-9%), mentre gli ordini per la Power Products sono stati di 470 milioni (-13% rispetto al 2012) e i ricavi di 490 milioni (-10%). Nel caso della divisione Process Automation gli ordini hanno totalizzato 345 milioni di euro (-19%) e i ricavi 317 milioni (-22%); infine, la divisione Low Voltage Products ha raggiunto gli 825 milioni di euro di ordini (stabile rispetto allo scorso anno) e gli 804 milioni di ricavi (-4%).

Ottime le soddisfazioni per Abb Italia provenienti dalle attività di service, che si sono attestate al 13% dell'ordinato, con un incremento del 2% rispetto al 2012, e da quelle legate all'efficienza energetica, ambito questo che ha visto una crescita dell'8% rispetto agli ordini del 2012. "Continueremo a focalizzarci sulla nostra strategia di crescita e a puntare sull'innovazione, sulle tecnologie e sul service, con crescenti investimenti in Ricerca e Sviluppo", ha detto Marini, ricordando che nel 2013 in Italia è stato investito il 2,5% del fatturato in attività di R&D. E tra gli obiettivi di Abb Italia per il 2014, il Country Manager include senz'altro un focus sempre più attento alle esigenze degli end-user e una maggiore concentrazione sullo sviluppo del portafoglio prodotti dopo l'intensa politica di acquisizioni portata avanti a livello globale da Abb negli ultimi 25 mesi.

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