Telecontrollo senza regole

Il Decreto Legislativo 198/2010 aveva ribadito l'obbligo di affidare la realizzazione e la manutenzione delle reti private, collegate alla rete pubblica, ad aziende in possesso di una specifica autorizzazione Ministeriale. Il cosiddetto 'patentino', infatti, poteva essere ottenuto solo da realtà in possesso di specifiche competenze tecnico-professionali e da una struttura adeguata a svolgere tale incarico.

Il Decreto del Fare, pubblicato nei giorni scorsi, ha invece creato, di fatto, un'assenza normativa. L'articolo 10, infatti, cancella l'obbligo di affidare a un'azienda autorizzata la realizzazione della propria rete e abroga il DM 314/92, che identificava le competenze e le dotazioni necessarie per ottenere la specifica autorizzazione Ministeriale.

In questo modo, quindi, le reti di telecontrollo, così come quelle di automazione e di scambio dati collegate alla rete pubblica, non sono più soggette a nessuna norma di legge. Il DM 37/08, che definisce le qualifiche, le competenze e le autorizzazioni per realizzare infrastrutture a “servizio degli edifici”, esclude infatti gli impianti “telefonici e di telecomunicazione interni collegati alla rete pubblica”, per i quali, come si legge nell'articolo 2 del decreto stesso, “si applica la normativa specifica vigente”. Una normativa che, di fatto, è stata però cancellata.

L'approvazione definitiva del Decreto dovrà comunque avvenire entro la metà di agosto e, entro quella data, sono comunque possibili una serie di ulteriori modifiche.

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