Un 2012 stabile per Abb

Mercato

Abb chiude un 2012 con risultati che il Ceo Joe Hogan definisce "stabili e soddisfacenti": segno positivo per ordini e ricavi, nonostante la lieve flessione dei ricavi nel nostro Paese, con investimenti in R&D in costante crescita. Complessivamente, il Gruppo Abb ha raccolto ordini per 40 miliardi di dollari (dato invariato rispetto al 2011) e ricavi per 39 miliardi (+3% sul 2011). Per quanto riguarda i segmenti di business, crescono lievemente i fatturati di tutte e cinque le divisioni rispetto al 2011, seppur con un significativo calo negli ordini della Power Systems (-10%), a causa dell'andamento negativo del mercato del solare. 

In Italia Abb ha registrato ordini per 2.278 milioni di euro, valore allineato al livello di ordinato del 2011, e ricavi per 2.286 milioni di euro, in flessione del 12% rispetto all'anno precedente. Stabile e positiva la redditività, mentre è in crescita la percentuale di export sui ricavi (61%): a trainare l'export nel 2012 sono stati soprattutto gli Stati Uniti e i Paesi del Middle East e Nord Africa. “Il 2012 è stato un anno di risultati soddisfacenti, nel segno di continuità e stabilità", ha commentato Barbara Frei, presidente e amministratore delegato di Abb Italia. "Il contesto economico ha presentato molte sfide ma, grazie alla focalizzazione sull'eccellenza operativa delle nostre fabbriche e alla profonda vocazione all'export nostra e dei nostri clienti, siamo riusciti a mantenere salda la competitività e a servire con successo i mercati internazionali".

Best performer nel 2012 di Abb Italia sono stati l'industria di processo, con l'oil and gas in testa, il ferroviario, il navale, l'energetico e l'automazione. "Eccellente il contributo dell'automazione nel corso dell'anno", ha aggiunto Frei, "un'automazione che ha caratterizzato tutto il nostro business in maniera trasversale, dalla home automation fino ad applicazioni nel terziario, nell'industria manifatturiera e nelle utility".
 
Frei ha infine confermato l'impegno di Abb Italia nell'R&D, segnalando che gli investimenti nel 2012 sono stati pari al 2% sul fatturato registrato nel nostro Paese (a livello globale, nel 2012 è stato investito circa un miliardo e mezzo di dollari nelle attività di ricerca e sviluppo, ndr).

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