Un treno diretto tra Italia e Cina

E' partito alle 11.50 de 28 novembre il primo treno merci diretto Italia-Cina. Un viaggio lungo 10.800 chilometri che, in 18 giorni, collegherà il Polo logistico integrato di Mortara, in provincia di Pavia, con Chengdu. Si tratta di un viaggio “storico”, poiché inaugura una nuova modalità di trasporto tra i due Paesi, aprendo opportunità commerciali alle aziende italiane, per le quali i costi e i tempi di trasporto rappresentano spesso un limite alla possibilità di esportare verso un mercato dall'enorme potenziale.
In viaggio inaugurale, con circa 20 container (a fronte di un potenziale di 34 container trasportabili) carichi di macchinari, mobili, prodotti in metallo, piastrelle e componenti per automobili, arriverà in Cina a metà dicembre e, pochi giorni dopo, il terno tornerà verso l'Italia con prodotti locali.
Dal prossimo anno, invece, la tratta opererà a pieno regime, con due coppie di treni settimanali e con la speranza, in caso di successo, di arrivare a tre treni settimanali. Un obiettivo potenzialmente raggiungibile, anche in considerazione del fatto che la recente riduzione dei dazi doganali all’importazione in Cina consentirà di arricchire ulteriormente la tipologia delle merci destinate al mercato locale.
La scelta della destinazione non è casuale in quanto Chengdu, una metropoli di 14 milioni di abitanti, si trova proprio al centro della Cina, in un'area ad oltre mille chilometri dal porto più vicino. L'obiettivo, infatti, è quello di battere sul tempo la concorrenza delle navi cargo, che impiegano oltre due mesi per effettuare un analogo servizio. Mentre i trasporti aerei, pur garantendo le consegne in meno di dieci giorni, sono caratterizzati da tariffe mediamente maggiori.
A fronte di un simile servizio, però, sul fronte italiano non mancano i problemi, legati soprattutto alla viabilità locale. Il Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp), datato 2015, dedica ampio spazio allo sviluppo intorno al polo intermodale di Mortara. Infrastrutture che, però, appaiono ancora carenti e rendono difficoltoso il collegamento tra lo scalo ferroviario e le autostrade, così come non sono mai iniziati i lavori per il raddoppio della linea ferrovia Milano-Mortara, che permetterebbe di alleggerire il traffico stradale.

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