Viaggio nell’eccellenza italiana: a Brescia la siderurgia parla il 4.0

Nessuno può prescindere dalla trasformazione digitale in corso, nemmeno la siderurgia, che evolverà  da industria pesante, così com’è fissata nell’immaginario collettivo a un’industria “pensante”. L’acciaio diventerà un prodotto “parlante” e il valore che porterà con sé sarà frutto di una filiera connessa, integrata e certificata. Cinque i trend per traghettare  il settore siderurgico nel futuro, tra Architetture aperte, co-engineering e Blockchain.

Questi sono, in sintesi, i messaggi emersi da un’interessante giornata di lavori, che ha visto proprio le imprese del principale polo industriale della siderurgia italiana, nel territorio bresciano, confrontarsi e interrogarsi su come affrontare il prossimo futuro.

Made in Digital. Made in Italy

L’evento, promosso da SAP Italia in qualità  di attore, insieme alle Pmi italiane, della trasformazione digitale e non solo fornitore di tecnologie, è la prima tappa del roadshow tra le eccellenze del Bel Paese, che caratterizzerà il 2018 del Gruppo tedesco, anno del trentennale delle attività in Italia.

“Dal punto di vista tecnologico – spiega Adriano Ceccherini, general business sales director di SAP Italia, aprendo la giornata di lavori tra le vigne della tenuta Bersi Serlini nella Franciacorta bresciana- questo momento è interessante: importanti trend vanno a coincidere, le tecnologie sono più accessibili e dalle filiere produttive arrivano sempre più dati a basso costo, i quali, se trasformati, creano valore”.

Protagonista di questo viaggio è anche la School of Management del Politecnico di Milano con la ricerca “Made in Italy. Made in Digital. Viaggio nell’eccellenza italiana”, che ha proprio lo scopo di far emergere il ruolo che le tecnologie digitali giocano nel processo di creazione del valore delle imprese. Il progetto è stato realizzato con la collaborazione di imprenditori e realtà associative del mondo produttivo.

Un settore in crescita, ma in trasformazione

Il settore metal-siderurgico bresciano opera in un contesto che lo scorso anno è cresciuto del 4% a livello mondiale con una crescita significativa in Europa del 2%. “A livello nazionale, i dati evidenziano, invece, un leggero calo di fatturato, a fronte, però, di un aumento della redditività delle imprese all’insegna dell’orientamento all’efficienza, spiega Lucio Lamberti del Politecnico di Milano, illustrando i risultati dello sudio – indice che la trasformazione del modo di fare business è una leva indispensabile”.

Una trasformazione che viene sottolineata anche da Emanuele Morandi, presidente di Siderweb, la più importante community web del mondo dell’acciaio, che ha patrocinato l’incontro. “Nel 2030 saremo in 9 miliardi sulla terra, le città dovranno crescere in verticale per rispettare il suolo, diventeranno sempre più smart e imporranno nuovi modelli di business, così anche i materiali saranno diversi da quelli attualmente impiegati per costruire villette a schiera”, commenta Morandi.

I 5 trend della trasformazione digitale del Siderurgico bresciano

1 Pianificazione intelligente della catena del valore e sviluppo di portali di collaborazione cliente-fornitore.  2 Data monetization, ovvero la traduzione in benefici economici dei big data. 3 Dai touchscreen alla realtà aumentata.  4 Dal digitale al “reale”.   Roadshow interni per la formazione e il change management.

La consapevolezza del cambiamento

Sottolineando la consapevolezza dello straordinario cambiamento che sta imponendo la trasformazione digitale, Giuliano Noci, Prorettore e Professore di Strategie&Marketing del Politecnico di Milano, ha moderato la tavola rotonda che ha visto ospiti: Francesco Besacchi, direttore Sistemi informativi Feralpi Holding, Alessando Marini di Afil, Emilio Riva, fondatore e Ceo Steelhub, Raffaele De Benedetto, Cio OMR, Giuseppe Mercurelli, Ceo ASO Group, Giovanni Renzi Brivio, AD Project Group e Consigliere Commissione Terziario AIB, "Massimo Dal Checco, presidente SIDI, Luca Bruno, SAP Business Unit Manager Horsa.

"L’industria bresciana è chiamata a una grande riflessione, non solo sulla tipologia di prodotto, ma anche su come la trasformazione digitale contribuirà a cambiare il modo di fare impresa, dove il tema dell’uomo sarà centrale, poiché non è pensabile affrontare la digital trasformation  con le categorie mentali del passato", ha affermato Giuliano Noci.

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