L’82% delle pmi lombarde non ha un controllo automatizzato della produzione

Se non fosse che l’Italia industriale è popolata anche da numerose eccellenze, il dato che emerge dal sondaggio promosso da Api, l’associazione delle piccole e medie industrie, in collaborazione con Samsung Electronics Italia, in occasione dell’evento “A.P.I. l’innovazione per l’Industria 4.0”, sarebbe piuttosto allarmante.

Dal sondaggio, realizzato con l’intento di delineare uno scenario su come le Pmi lombarde si stanno preparando al 4.0,  emerge uno spaccato interessante sul grado di conoscenza e adozione delle diverse tecnologie 4.0. Nonostante Industria 4.0 e Internet of Things siano ambiti noti per le imprese associate, l’82% degli imprenditori dichiara che, all’interno della propria azienda, non esiste ancora un controllo digitale e automatizzato della produzione, nemmeno in modo parziale. In aggiunta, ancora il 58% degli intervistati non utilizza macchine utensili a controllo numerico e solo il 20% afferma di avvalersi dell’aiuto di un robot nelle fasi di produzione.Slide4 Per il 42% Industria 4.0 rappresenta una rivoluzione che interessa tutte le aree dell’azienda, mentre il 18% dei partecipanti al sondaggio dichiara di non sapere esattamente come definirla. Alla domanda: “Qual è il maggiore ostacolo che vedi nel fare Industria 4.0?” il 29% degli intervistati risponde che gli interventi da effettuare a livello aziendale non sono chiari, mentre per il 24% degli imprenditori il maggiore limite risiede negli investimenti. Inoltre, anche la mancanza di Kpi chiari e mentalità diverse, così come di know-how e coinvolgimento del top management rappresentano dei limiti. Relativamente ai mercati, tre, secondo le Pmi lombarde, avranno la maggiore espansione all’interno della quarta rivoluzione industriale: healthcare, automotive e smarthome.

Nel corso dell’evento, organizzato presso il Samsung District a Milano e moderato da Giuseppe Stigliano, docente di retail & brand communication dell’Università Iulm e general manager di Iulm Innovation Lab, oltre al presidente Api Paolo Galassi, tra gli altri sono intervenuti Luca Del Gobbo, assessore all’Università, Ricerca e Open Innovation di Regione Lombardia, che ha presentato alcune iniziative della Regione, tra cui un progetto di finanziamenti (40 milioni di Euro) per l’innovazione e la collaborazione con le Università di  Brescia e Bicocca per trasformare il miliardo di dati di Regione Lombardia in servizi per le imprese. Antonio Bosio, product & solutions director Samsung Electronics Italia ha, invece, spiegato come la tecnologia consumer troverà applicazioni interessanti anche nel mondo business. Per toccare con mano cosa vuol dire per una pmi diventare 4.0, è stata data voce agli imprenditori associati Italo Moriggi, fondatore di Skorpion Engineering nel 3D Printing e Marco Ungari, amministratore Ungari Group nel settore della logistica, che hanno presentato le loro storie aziendali.

Stefano Valvason, direttore generale Api, ha concluso l’incontro condividendo il concreto impegno dell’associazione nell’assistenza multidisciplinare alle sue associate, per le quali Api mette a disposizione corsi di formazione e progetti di accompagnamento personalizzati che vedono però necessaria la partecipazione attiva da parte delle imprese stesse.

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