A Lucca la gestione rifiuti è ottimizzata con la tecnologia di Rfid Global

Automazione Industriale Award 2014
Sistema Ambiente ha scelto la tecnologia Rfid di Rfid Global per
tracciare in modo automatico e massivo i contenitori dei rifiuti
(sacchetti, bidoncini o carrellabili) nel Comune di Lucca e alcune aree limitrofe e gestire così in modo più efficiente la gestione del ciclo di raccolta.

La soluzione

Punto di partenza di un sistema eco-sostenibile e virtuoso della gestione rifiuti è il comportamento del cittadino, che deve differenziare correttamente i rifiuti prodotti, conferendoli in appositi e altrettanto differenti contenitori.
Gli operatori di Sistema Ambiente provvedono poi alla rilevazione e identificazione dei contenitori al momento del prelievo: grazie ai sistemi Rfid installati nell'automezzo, i mastelli e i carrellati contenenti rifiuti umidi e indifferenziati sono automaticamente rilevati all'atto del loro versamento, senza modificare l'iter operativo dell'addetto.
I dati raccolti sono poi trasmessi automaticamente al sistema informatico dell'ente, che registra il codice utente, la data e l'ora del ritiro, il veicolo e l'operatore che hanno effettuato il servizio, attribuendo così la precisa tassazione al relativo utente. Il primo step del ciclo di gestione dei rifiuti è l'associazione logica e fisica del tag Rfid al contenitore.
Nel caso di contenitori già in uso presso l'utente, l'associazione logica, ossia il legare il codice identificativo univoco racchiuso nella memoria elettronica del tag al singolo utente, avviene contestualmente all'associazione fisica, applicando il tag Rfid in una posizione convenzionale. L'operatore provvede così ad associare 'sul campo' il codice del tag all'utente grazie a dispositivi Rfid mobili, che trasferiscono poi i dati sul server centrale in loco oppure da remoto, in base alle necessità del progetto.
Nel caso di contenitori nuovi, quindi non ancora distribuiti, l'associazione logica tag/utente e l'apposizione del tag al contenitore avviene presso la sede di Sistema Ambiente, dove l'utente si reca per ritirare il proprio contenitore.

Dopo esser stati conferiti dagli utenti negli appositi contenitori, i rifiuti sono esposti in fronte strada, pronti per essere raccolti e identificati dagli operatori.
In questa fase, l'Rfid entra nel vivo delle sue funzionalità, perché manifesta le sue doti prestazionali nel rilevare in modo automatico i contenitori: si tratta si una rivelazione implicita (detta anche hand-free), poiché l'operatore preleva i contenitori con tag Rfid da bordo strada e li conferisce nel cassone del mezzo, equipaggiato con reader e antenne Rfid appositamente progettati e realizzati per operare nel contesto della raccolta rifiuti, come d'abitudine e senza alcuna operazione aggiuntiva.
Fase successiva è lo scarico dei dati di raccolta rifiuti verso il server centrale/data base: i dati raccolti 'sul campo' a Lucca sono memorizzati sul controller Rfid (in una memoria di massa tipo SD card) e trasmessi poi automaticamente al rientro dell'automezzo in sede, al sistema di raccolta dati presente sulla rete di Sistema Ambiente. Tutto questo avviene in maniera trasparente, senza che l'operatore compia alcuna operazione aggiuntiva rispetto alla procedura operativa precedente all'ingresso dell'Rfid.

Il ciclo si chiude con la tariffazione puntuale all'utente: grazie ai dati acquisiti in questo modo è possibile calcolare e quindi far pagare agli utenti esattamente ciò che è dovuto per il servizio di cui usufruiscono. Il software centrale elabora i dati della raccolta porta a porta provenienti dal sistema di raccolta dati, ne verifica la congruità in relazione alla banca dati anagrafica gestita dall'ente e nel rispetto delle operazioni di consegna dei mastelli/carrellati precedentemente avvenuta, per poi fatturarli direttamente al cittadino/azienda attraverso la fattura della Tari e sulla base del Regolamento Comunale vigente.

I percorsi dei mezzi possono essere tracciati (con riferimento ai soli tag dei sacchi e/o dei contenitori, oppure con l'ausilio del Gps) al fine di ottenere in tempo reale una rappresentazione cartografica dei percorsi e le fermate effettuate durante l'esecuzione dei servizi di raccolta; l'operatore viene guidato automaticamente da un navigatore satellitare nella percorrenza del giro di raccolta precedentemente impostata attraverso la procedura software di programmazione dei servizi.

L'apparato Rfid ideato appositamente per le operazioni di raccolta rifiuti consiste in un'antenna rugged Rfid con reader integrato RedWave Smart in banda Uhf, ispirata al concetto dell'all-in-one (reader, antenna, scheda elettronica smart e Gps in un unico dispositivo) e stand-alone.

I vantaggi

Il sistema utilizzato, basandosi sull'automatismo del processo di identificazione dei rifiuti, consente di azzerare gli errori umani, contribuendo ad aumentare l'efficienza delle operazioni di gestione e a garantire la certezza e puntualità del dato. Da segnalare sono anche i vantaggi ottenuti in termini di sostenibilità:
la possibilità di identificare i percorsi degli automezzi tramite la tecnologia Rfid e/o con l'ausilio del Gps (per geo-referenziare il prelievo), consente di avere informazioni utili sull'infomobilità e ottimizzare i percorsi e consumi dei mezzi impiegati nella raccolta. 

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