Automazione di processo e digital transformation: Rockwell Automation fa il punto con gli end-user

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L'automazione di processo è di fronte alle sfide della digital transformation: come stanno reagendo e quali scelte stanno compiendo i protagonisti di questo settore e in quale modo stanno attribuendo a queste sfide nuove opportunità tecnologiche e di business? Le risposte a queste domande, in sintesi, hanno costituito il fil rouge di un interessante confronto tra alcuni interlocutori del settore pharma e food che lo scorso 26 settembre si sono riuniti insieme a Rockwell Automation nella sede di Tecniche Nuove, a Milano.

Il dibattito, moderato da Pierantonio Palerma di Automazione Industriale, è stato animato da Roberto Motta, Alessandro Stroscio, Scherazade Djouad e Maurizio Cappelletti di Rockwell Automation, a confronto con Luca Pezzano di Ibi Lorenzini, Alessia Crivelli di Formenti Grunenthal, Davide Cascella di Idea 75, Tiziano Petrucciani di Molteni Farmaceutici e Sigfrido Velicogna di Ibsa Farmaceutici.

 

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Fra le tecnologie abilitanti di questa trasformazione digitale in corso, nell'ambito del controllo dei processi industriali nella produzione farmaceutica e alimentare, è emerso - come hanno raccontato nella loro esperienza di collaborazione con Rockwell Automation Cascella e Crivelli -  il software Mes come uno dei tasselli fondamentali, in grado di standardizzare i processi di lavorazione, ma anche integrarli e renderli più omogenei, con un impatto positivo anche sull'organizzazione di impresa e sull'operatività dei dipendenti.

Sul tema della serializzazione, sono intervenuti Petrucciani di Molteni e Pezzano di Ibi, raccontando come questa esigenza, nata prima di tutto come "obbligo normativo", si sia trasformata, nel corso dei progetti di adozione di Pharma Suite di Rockwell Automation, nell'opportunità di portare in azienda un nuovo strumento di gestione dei processi di stabilimento, massimizzando e integrando la raccolta e l'analisi dei dati lungo l'intera supply chain.

Sull'importanza del dato e della sua gestione, integrata e trasparente, a tutela della massima integrità lungo l'intera filiera produttiva si è soffermato anche Velicogna di Ibsa, sottolineando come le tecnologie di automazione, oltre al controllo logico delle linee e al monitoraggio dell'avanzamento della produzione in senso stretto, debbano ormai necessariamente garantire la massima stabilità e sicurezza, insieme a una certa scalabilità e, sicuramente, la migliore fruizione da parte dell'operatore di linea.

Il 26 settembre è emersa la certezza che chi vuole rendere i propri processi produttivi "smart" e "4.0"  deve fare necessariamente i conti con una gestione del dato di stabilimento sempre più snella, integrata e veloce. In altre parole, automazione di processo "cognitiva".

 

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Non perdete i prossimi numeri di Automazione Industriale con le case history dei progetti presentati. Stay tuned!

Qui sotto, alcune foto del dibattito del 26 settembre

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