Blockchain: crescono i progetti nel mondo, in Italia mercato da 30 milioni

I numeri fanno affermare che proprio il 2019 è stato l’anno della conferma dell’importanza della Blockchain. Nel mondo si contano 488 progetti Blockchain e Distributed Ledger in crescita del 56% rispetto al 2018, di cui, però, solo 158 implementativi e appena 47 già operativi, il resto sono sperimentazioni e annunci. Stati Uniti, Corea del Sud e Cina sono i Paesi più attivi, ma in Europa, appena dopo il Regno Unito con i suoi 17 progetti, arriva l’Italia: 16 progetti per un mercato di 30 milioni di euro, ma con grandi potenzialità.

C'è fermento e l'attenzione è alta, come dimostra anche la sala gremita del Campus Bovisa del Politecnico di Milano dove sono stati presentati di dati dellOsservatorio Blockchain e Distributed Ledger della School of Management del Politecnico di Milano, durate il convegno Blockchain & Distributed Ledger: unlocking the potential of the Internet of Value. 

Le "big tech" scendono in campo

La portata di questa tecnologia è confermata anche dall'interesse mostrato dalle cosiddette  “big tech”, che hanno fatto il loro ingresso con Libra di Facebook e TON di Telegram, ma anche con le soluzioni “Blockchain as a Service” di Amazon, Microsoft e Alibaba.

In questi anni sono proliferate le piattaforme di Blockchian, che per diventare più facilmente utilizzabili e migliorare alcuni punti di debolezza si stanno evolvendo. Nel contempo però si sono affacciate nuove realtà che possono rendere più semplice l’adozione delle criptovalute e delle soluzioni basate su Blockchain e Distributed Ledger tra il grande pubblico, per l’alto numero di utenti potenziali che possono coinvolgere e la facile user experience che si propongono di offrire.

Nel 2020 verrà lanciata Libra di Facebook, moneta globale che punta a raggiungere gli “unbanked” e tutti i 2,4 miliardi di utenti del social network. Ed è in fase di finalizzazione il Telegram Open Network (TON) di Telegram, attraverso cui i 240 milioni utenti dell’app di messaggistica potranno scambiarsi valore. Su Libra e TON sarà possibile realizzare smart contract e dApp, abilitando l’utilizzo di token.

I dati dell'Osservatorio

“Nel 2019 le tecnologie Blockchain e Distributed Ledger si sono consolidate e oggi sono guardate con grande interesse da tutti: sviluppatori, startup, aziende, big tech, pubbliche amministrazioni, governi e istituzioni",  ha afferma Valeria Portale, Co-Direttore dell’Osservatorio Blockchain e Distributed Ledger. "Sono cresciuti molti progetti avviati negli anni precedenti, sono state migliorate le prestazioni delle piattaforme e sono in arrivo importanti innovazioni tecnologiche come la ‘Proof of Stake’ di Ethereum 2.0. Sono, inoltre, entrati nuovi attori come Facebook e Telegram e si sono mosse le istituzioni pubbliche (si veda il caso dell’European Blockchain Service Infrastructure. Ma sono ancora poche le applicazioni delle aziende in tutto il mondo, perché il mercato fino ad oggi si è concentrato sulla realizzazione di nuove piattaforme che richiedono mesi o anni per passare al progetto operativo, piuttosto che sullo sviluppo di applicazioni e progetti”.

I progetti implementativi si concentrano nel settore finanziario (67), seguito da Pubbliche Amministrazioni (25), agro-alimentare (15) e logistica (11). Riguardano in particolare i pagamenti (44), la gestione documentale (42) e la supply chain (31). Nella maggioranza dei casi - il 65% - le aziende hanno creato nuove piattaforme, piuttosto che utilizzare quelle esistenti.

In Italia oltre il 40% della spesa si concentra nella finanza e nelle assicurazioni, ma è molto attivo anche l’ambito supply chain e tracciabilità di prodotto (in particolare nell’agro-alimentare che, sommando i vari settori in cui è applicato, vale il 30% degli investimenti) e la Pubblica Amministrazione.

Tuttavia, le imprese italiane sono ancora lontane da una piena consapevolezza: solo il 37% delle grandi aziende e il 20% delle PMI conoscono le possibili applicazioni di Blockchain e Distributed Ledger, appena il 12% delle grandi e il 3% delle medio-piccole pensano che impatteranno sul proprio business nei prossimi cinque anni. E nelle applicazioni concrete siamo all’inizio: meno del 2% delle grandi aziende e dell’1% delle piccole-medie ad oggi ha già avviato dei progetti.

L' Europa si muove con Ebsi

Tra le attività delle istituzioni pubbliche, si segnala l’European Blockchain Service Infrastructure (Ebsi), un’infrastruttura portata avanti da 28 Paesi UE per supportare molte applicazioni nella notarizzazione, nella gestione dei titoli di studio, nella “Self Sovereign Identity” (creare e controllare la propria identità in modo più flessibile, autonomo ed interoperabile) e nella condivisione affidabile di dati.

La possibilità di utilizzare un’infrastruttura a livello europeo con standard ben definiti potrà accelerare la diffusione di tecnologie Blockchain e Distributed Ledger, favorendo la nascita di ulteriori use case da poter implementare.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome