Deloitte entra nel Cluster Fabbrica Intelligente

Luca Manuelli, Presidente Cluster Fabbrica Intelligente

In un momento cruciale per l’Italia e l’Europa il Cluster Fabbrica Intelligente (Cfi), guidato da Luca Manuelli (nella foto), non si ferma. E persegue il suo progetto di allargamento della base associativa con particolare riguardo ai Pathfinder (partner tecnologici), a cui si aggiunge Deloitte. Per sostenere e rilanciare il manifatturiero italiano di fronte alle sfide globali.

Deloitte entra nel Cluster Tecnologico Nazionale Fabbrica Intelligente, l’associazione riconosciuta dal Miur che rappresenta il tavolo più rappresentativo al quale siedono contemporaneamente tutti gli stakeholder coinvolti nelle sorti della manifattura italiana: aziende, associazioni di impresa, regioni, università ed enti di ricerca, istituzioni. Il Cluster ha l’obiettivo di sviluppare ed attuare una strategia basata sulla ricerca e l’innovazione per la competitività del manifatturiero italiano.

“Siamo in un’era in cui tecnologie sempre più intelligenti e interconnesse diventano parte integrante delle organizzazioni e della vita delle persone. Bisogna essere pronti a nuove sfide cogliendo le opportunità che la rivoluzione digitale offre per tutto il nostro Paese e la sua filiera produttiva”, dichiara Fabio Pompei, Amministratore Delegato di Deloitte Italia. “Deloitte ha maturato l’esperienza più avanzata nel campo delle tecnologie digitali e della cybersecurity in campo internazionale, e ora la mette a disposizione della società e della business community con l’ingresso nel Cluster Fabbrica Intelligente, per dare un contributo importante alla trasformazione digitale. In ballo c’è l’evoluzione della manifattura italiana, che da sempre rappresenta il cuore pulsante del nostro tessuto imprenditoriale, e mai come ora questo settore richiede un sostegno concreto per metterlo al riparo dalla crisi scatenata dalla pandemia in corso.”.

Un partner tecnologico

Deloitte aderisce al Cluster come Pathfinder (partner tecnologico) per portare le sue competenze in tema di cybersecurity industriale collegata alla digitalizzazione dei processi manifatturieri. In particolare, Deloitte metterà a disposizione la propria esperienza e competenza sul tema, al fine di presentare benchmark, trend evolutivi e best practice di gestione delle piattaforme digitali e della loro sicurezza in ambito industriale, con l’obiettivo di garantire disponibilità, confidenzialità e integrità delle informazioni trattate negli ambienti produttivi attraverso metodologie e tecniche di identification, prevention, detection, response & recovery.

«Deloitte, che sviluppa soluzioni specifiche per le esigenze dei propri clienti partendo dall’analisi dell’organizzazione e del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, ha aderito con entusiasmo al Cluster Fabbrica Intelligente con l’obiettivo di offrire un fattivo contributo al processo di digitalizzazione del nostro Paese, soprattutto in questo momento storico estremamente difficile per noi tutti”, dice Fabio Bonanni, Partner Deloitte esperto di Cybersecurity e referente Emea dell’area IoT Security, «Intendiamo supportare l’ecosistema industriale italiano con il nostro patrimonio di competenze ed esperienze sui temi della cyber security di fabbrica e di prodotto, disegnando la roadmap di evoluzione tecnologicasicura del Plant 4.0».

«Sono felice per l'adesione di Deloitte al Cluster Fabbrica Intelligente. Con le sue competenze in tema di cybersecurity industriale collegata alla digitalizzazione dei processi manifatturieri ci darà un contributo importante per il supporto che il Cluster vuole dare allo sviluppo del sistema industriale italiano», dice Luca Manuelli, presidente Cfi e Chief Digital Officer di Ansaldo Energia, «Penso al contributo all’aggiornamento in corso della Roadmap dell’Innovazione, ma anche alle attività legate ai Lighthouse Planted alle iniziative di filiera e  di open innovation  ad esse collegate come anche al lancio dei  Flasgship Plant».

Programma Pathfinder

Il Cluster Fabbrica Intelligente opera in stretta collaborazione con il mondo della ricerca e della formazione, per supportare le grandi aziende e le Pmi manifatturiere italiane nella individuazione e implementazione delle tecnologie innovative e delle relative competenze in grado di sostenere lo sviluppo della loro competitività. Dunque, è il tavolo più rappresentativo al quale siedono contemporaneamente tutti i portatori di interesse coinvolti nelle sorti dell’industria.

A sostegno di questo obiettivo, Cfi ha ideato l’iniziativa denominata “Programma Pathfinder” per coinvolgere player tecnologici (sviluppatori di tecnologie e system integrators), interessati a condividere il proprio know-how in termini di innovazione tecnologica a sostegno dei principali progetti coordinati dal Cfi, in particolare la Roadmap Tecnologica e i Lighthouse Plant.

Deloitte e Cfi: obiettivi comuni

La missione del Cluster Fabbrica Intelligente è proporre, sviluppare e attuare una strategia basata sulla ricerca e l’innovazione per indirizzare la trasformazione del settore manifatturiero italiano, creare una comunità manifatturiera coesa e più competitiva e collegare le politiche di ricerca nazionali e regionali con quelle internazionali.

È in questo contesto, e traguardando a Horizon Europe, che rientra l’accordo alla base della partnership con Deloitte. La quale, grazie alle sue competenze in fatto di Cyber Security industriale, diventerà protagonista del Gruppo tecnico scientifico 7 per la definizione della nuova Roadmap di Cfi in fase di elaborazione, strumento destinato alla Governance in fatto di innovazione tecnologica, ma anche supporto concreto agli specifici progetti in corso e a quelli futuri che investono i Lighthouse Plant.

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