Omron apre a Milano l’Innovation Lab, all’insegna della passione

“Il sogno diventa realtà”, è così che Massimo Porta, General Manager di Omron Electronics, presenta il nuovo Innovation Lab di Milano, un progetto che nasce dall’attenzione alle esigenze dei clienti e più in generale ai social needs, ma anche dalla capacità di garantire il ritorno dell'investimento.

“L’automazione diventerà sempre più strategica per le realtà manifatturiere – spiega Porta –, per questo le aziende stanno richiedendo non tanto prodotti, quanto un ambiente tecnologico al servizio dell’automazione”.

Esigenza che ben si plasma anche con la strategia del Gruppo Giapponese, il quale, secondo il nuovo Business Concept ì-Automation, mira a trasformarsi da produttore di componenti a fornitore di soluzioni di automazione per l’intera fabbrica.

Ecco che diventa fondamentale poter offrire a clienti ed end user la possibilità di vedere all’opera le più avanzate tecnologie di automazione. Così, l’Innovation Lab rende esperienziali i concetti di ì-Automation.

Ma c’è un altro elemento che dona ancora più valore all’Innovation Lab di Milano: è la passione profusa dal team della sede milanese di Omron per la realizzazione del Lab. Aspetto sottolineato dal General Manager (nella foto al centro del gruppo), con tanto di ringraziamenti.

Motivazioni e tecnologie 

Tra le esigenze e i fattori che hanno motivato il bisogno di aprire un Innovation Lab italiano, Massimo Porta ha citato Industry 4.0, l’elevata richiesta di soluzioni di controllo qualità, i nuovi social needs, mentre sul fronte interno la ricerca di talenti per il futuro del Gruppo e la dimostrazione del concetto di ì-Automation.

Le tecnologie che stanno imperando: Intelligenza Artificiale, IoT, Cobot, Meccatronica e Visione artificiale.

“In particolare – spiega Porta - l’Intelligenza Artificiale sarà alla base dei futuri livelli di automazione e per questo in Omron, per primi e per il momento unici, abbiamo deciso di implementarla direttamente sull’hardware, a bordo della macchina: il primo passo verso quel Machine Learning che permetterà alle macchine di autoapprendere per autocorreggere il proprio funzionamento in un'ottica di maggior produttività".

Innovation Lab, una formula vincente

Negli ultimi anni Omron ha creato numerosi Innovation Lab, destinati ai clienti e all'industria nel suo complesso per dimostrare il funzionamento e i vantaggi di una produzione altamente automatizzata, investendo oltre sei milioni di euro. Il nuovo Innovation Lab di Milano si aggiunge al panorama europeo delle soluzioni di automazione orientate al cliente, che include già otto sedi.

Obiettivo  dell’Innovation Lab milanese è incrementare il supporto e l'assistenza che Omron fornisce ai propri clienti in Italia.

“Lavorare a stretto contatto con l'industria alimentare, automobilistica e con i settori del packaging, nonché con l'industria meccanica e della progettazione di impianti in generale, è una delle nostre priorità”, precisa Porta.

“Ciò significa realizzare insieme dei test per verificare se la soluzione funziona realmente e, quindi, in che modo realizzarla. Al termine di questo processo, in genere riusciamo a produrre un proof of concept che può essere implementato nella produzione."

Sviluppare l'automazione concentrandosi sul proof of concept

"Il cliente può e soprattutto deve essere coinvolto nelle fasi di test sui robot per verificare come integrarli nella produzione", continua Massimo Porta. A questo scopo, Omron ha creato nel proprio Innovation Lab un ambiente di automazione completo, dove tutte le parti interessate possono testare i sistemi.

Il nuovo Omron Innovation Lab italiano, operativo da settembre, comprende la piattaforma di automazione Sysmac, tre celle robotizzate con robot Scara, a sei assi e paralleli, supportati da un robot mobile per dimostrare i processi di intralogistica.

"Abbiamo intenzione di utilizzare il nuovo Omron Innovation Lab per colmare il divario tra teoria e pratica, rendendo più tangibili le interazioni tra le diverse tecnologie. Grazie ad un pacchetto di hardware e software completo e armonizzato, alle tecnologie di movimentazione e alimentazione e ai robot fissi e mobili, possiamo registrare progressi significativi in molte aree dell'automazione in fabbrica", ha concluso Massimo Porta.

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