Vision 5.0, l’assistenza tecnica diventa virtuale

Covi, azienda padovana che produce sistemi elettrici personalizzati per l’automazione dei veicoli a lenta movimentazione (trattori, gatti delle nevi, spazzatrici, eccetera), investe in ricerca e innovazione e mette a punto un sistema di visione multimediale intelligente per l’assistenza tecnica da remoto, in grado di unire mondo reale e virtuale e svolgere a distanza attività industriali complesse.

Il kit in una valigetta

Ciò che è stato ideato è una particolare valigetta con apparecchiatura incorporata chiamata Vision 5.0, che contiene un sistema di assistenza “chiavi in mano”: la valigetta è dotata di un paio di visori intelligenti, ha al suo interno un router per il collegamento internet wi-fi, un GPS per la geolocalizzazione, un software creato da Covi per la lettura dei dati e la diagnostica da remoto e ingressi USB.

Collegando con un cavo Vision 5.0 alla presa diagnostica della macchina del cliente si entra in un’esperienza di realtà aumentata: la fotocamera frontale stereo con sensore di profondità integrato, le funzionalità 3D e l’alta risoluzione di immagine consentono all’operatore in campo di condividere ciò che vede e sente - video, audio, messaggi, istruzioni, schemi, documentazione tecnica - con i tecnici, anche a migliaia di chilometri di distanza, i quali sono in grado di “leggere” la macchina e di risolvere il problema.

L'emergenza sanitaria vissuta in positivo

“In questi mesi di emergenza – spiega il presidente Dimitri Casanova - Covi ha continuato a produrre, mantenendo in attività entrambi i propri stabilimenti ed evitando la cassa integrazione. Nel frattempo, ha esplorato nuove strade in termini di innovazione e automazione tecnologica, trasformando in opportunità la necessità di rispettare il distanziamento sociale e di tutelare la salute dei suoi lavoratori. Il sistema che abbiamo sviluppato permette di garantire ai nostri clienti vantaggi in efficienza riducendo i tempi morti, i costi di fermo macchina e di trasferta. E aumentando il livello di sicurezza sul lavoro, la soddisfazione del cliente e il grado di leadership tecnologica”.

Nella sede COvi di Peraga di Vigonza, nel Padovano, è già stata allestita una regìa di controllo: un’area tecnica dotata di monitor e computer dove un team di tecnici può garantire la massima assistenza a tutti i clienti, offrendo loro la possibilità di interagire, ricevere sostegno, immagini e video, informazioni, per risolvere nel minor tempo possibile i problemi riscontrati.

Vision 5.0 è già operativa da alcuni clienti italiani ed esteri che, su base volontaria, hanno accettato di sperimentarla e sta riscuotendo grande interesse. L’investimento  per la sua realizzazione si aggira in questa prima fase attorno ai 10 mila euro, somma destinata a moltiplicarsi. “L’obiettivo – prosegue Casanova – è di essere sempre più competitivi e portavoce attivi di innovazione, andando nel contempo a capitalizzare l’azienda grazie all’aumento del valore tecnologico. In questo periodo di incertezza, bisogna guardare avanti e tradurre in opportunità anche potenziali situazioni di crisi, per continuare a garantire occupazione stabile e una ricaduta positiva sul territorio”.

In autunno la nuova sede

Intanto, dopo l’inaugurazione nel 2018 dello stabilimento produttivo di Reggio Emilia, nel cuore del distretto della componentistica automotive e della Motor Valley emiliana, Covi si prepara a rendere operativa entro l’autunno la nuova sede direzionale, a Saletto di Vigodarzere, 5.700 metri quadri di lotto sempre nel Padovano, che aumenterà la capacità produttiva complessiva del gruppo del 260% e nel quale troveranno lavoro in prospettiva 10 nuovi dipendenti, portando così il numero complessivo di addetti Covi a 50. Resta la sede a Peraga di Vigonza, ma la sua destinazione è da definirsi.

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