Efficienza energetica, chiave per un futuro sostenibile nell’industria e nel building

L'efficienza energetica è oggi uno dei pilastri sui quali poggia la lotta contro il cambiamento climatico a livello globale. In una tavola rotonda virtuale, Abb ha fatto il punto sugli aspetti legati all'efficienza energetica nell'industria e nel building e al contributo dei due comparti in questa lotta. A partire dal ruolo dei motori elettrici con classi di efficienza elevate e dall'adozione di azionamenti a velocità variabile (drive o inverter) per controllarli

Ovunque ci sia qualcosa in movimento, serve energia. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita quotidiana deve essere fabbricato, lavorato e spedito, consumando energia e generando emissioni di CO2. E i motori elettrici sono dunque parte integrante della quotidianità. Azionano le pompe che forniscono acqua potabile, gli impianti di climatizzazione che tengono al fresco, le presse che plasmano le lamiere per le carrozzerie delle auto, i mezzi di trasporto intelligenti e la produzione di molti alimenti sulle nostre tavole.

Tuttavia, ovunque si consumi energia, esiste anche la possibilità di risparmiarne! Motori elettrici controllati da azionamenti a velocità variabile possono ridurre i consumi globali di energia del 10%, dando un contributo concreto nella sfida al cambiamento climatico, riducendo le emissioni di CO2.

Lo sostiene con convinzione Morten Wierod, presidente di Abb Motion. Per il manager, l'adozione di motori elettrici ad alta efficienza è assolutamente un must per il presente e il futuro della comunità internazionale, non è più una scelta.

"Oggi, il consumo di energia è in crescita esponenziale a livello globale", dice Wierod. "Abbiamo però a disposizione le migliori tecnologie per ottenere una maggiore efficienza e per ridurre questo consumo, ottenendo risultati più che soddisfacenti. Non dobbiamo aspettare però, dobbiamo farlo subito, iniziando ad adottare soluzioni orientate all'efficienza adesso, nel 2021".

In questo percorso di risparmio energetico, il ruolo più strategico è quello dei motori elettrici ad alta efficienza energetica controllati da azionamenti a velocità variabile (drive o inverter), tanto negli edifici, quanto nelle fabbriche. Si pensi che il 45% dell'elettricità consumata in tutto il mondo viene utilizzato per alimentare motori elettrici negli edifici e nelle applicazioni industriali. Proprio i motori elettrici saranno fondamentali nel percorso che porta allo "zero netto" di emissioni.

"Purtroppo, ancora molti sistemi motorizzati dell'attuale parco installato mondiale sono basati su tecnologie obsolete e inefficienti che sprecano energia. Bisogna dunque focalizzarsi sui motori elettrici, non solo adottando classi di efficienza sempre più elevate, ma anche inserendo, dove utile, dei convertitori di frequenza (drive) che possano ottimizzarne il funzionamento, modulandolo", aggiunge Wierod.

Sui benefici dell'investire nella tecnologia ad alta efficienza energetica più recente, il presidente di Abb Motion porta un esempio molto chiaro: "Secondo gli studi, se gli oltre 300 milioni di sistemi industriali guidati da motori elettrici attualmente in funzione in tutto il mondo venissero rimpiazzati con apparecchiature ottimizzate ad alta efficienza, il consumo mondiale di elettricità potrebbe essere ridotto del 10%. Questo valore corrisponde a oltre il 90% del consumo annuale dell'intera UE".

Chi ha già iniziato con l'efficienza energetica: sei casi pratici

Alessandro Pueroni, Lead Business Area Manager Motion Southern Europe & Italy di Abb, è intervenuto alla tavola rotonda riportando sei diverse storie di efficienza energetica a partire dal motion nella Regione Sud Europa di Abb. Si va dal navale, con l'introduzione di rimorchiatori elettrici, all'Energy, con la centrale idroelettrica efficiente, ai costruttori di macchine nel food (Sacmi chocolate) e nell'automotive (Farina Presse), al water/wastewater e al commercial building.

"Queste sei storie applicative, da sole, hanno generato complessivamente una riduzione in termini di emissioni nocive pari a 4.800 tonnellate di CO2, equivalente all'abbattimento di 72.000 alberi", dice Pueroni. "Questi esempi dimostrano chiaramente l'impegno di ABB per la tutela del clima, in stretta sinergia con i nostri clienti nell'industria e nelle infrastrutture. Uno dei pilastri della nostra strategia di sostenibilità 2030 è l'impegno a ridurre le emissioni di gas serra delle attività dei nostri clienti di oltre 100 milioni di tonnellate, lavorando fianco a fianco con istituzioni, governi e università. Invitiamo tutti i soggetti coinvolti nei nostri Paesi, aziende e media inclusi, a unire le forze per combattere il cambiamento climatico e partecipare a un vero e proprio Energy Efficiency Movement".

L'importanza delle classi di efficienza energetica

Infine, dà un'idea dell'importanza del ruolo dei motori elettrici efficienti anche Silvia Bono di Abb, attuale membro dello IEC, fornendo un ulteriore esempio pratico, dal quale emerge quanto influisca, in termini di risparmio energetico ottenibile, adottare una classe di efficienza piuttosto che un'altra.

"Prendiamo ad esempio un motore elettrico in classe IE3 da 200 kW: se lo sostituiamo con uno di classe superiore, IE4, in un anno potremmo ottenere un risparmio energetico pari a 13.225 kWh, e una riduzione di emissioni nocive pari a 7 tonnellate di CO2", spiega Bono.

"Lo stesso risultato si otterrebbe sostituendo un motore in classe IE4 con uno di classe superiore IE5. Con un motore elettrico da 900 kW, invece, il passaggio da una classe di efficienza IE3 a una classe IE4 comporterebbe una riduzione di emissioni di CO2 pari a quella che corrisponde a quattro autovetture contemporaneamente".

 

 

 

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