L’obiettivo è quello di contribuire alla diffusione dell’approccio alla sostenibilità, proponendo un nuovo modello di classificazione delle politiche e degli interventi aziendali definiti sostenibili. Non solo, lo scopo è anche quello di indagare il contesto italiano da questo punto di vista, analizzando le leve strategiche utilizzate dalle aziende.

Negli ultimi decenni la parola sostenibilità è entrata sempre più a far parte del nostro vocabolario, diventando un concetto tanto importante quanto inflazionato. Ormai tutti concordano che la sostenibilità sia diventata indispensabile per la sopravvivenza, una condizione necessaria. Con l’avanzare del tempo, il termine stesso ha subito un’evoluzione, andando a inglobare all’aspetto ambientale anche quello economico e sociale.

L’Italia è un Paese con molte problematiche e contraddizioni, ma con altrettante qualità ed eccellenze. L’industria è da sempre un asset fondamentale per la sua crescita, riconosciuta a livello globale per la propria unicità. L’aspetto competitivo dell’industria italiana ha consentito al Paese di avere un ruolo chiave per lo sviluppo della manifattura europea e mondiale.

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Parola d’ordine: reinventarsi attraverso la sostenibilità

Nell’immaginario dei consumatori globali, l‘Italia occupa uno spazio importante grazie alla peculiarità ed esclusività dei prodotti che offre in contrasto alla omologazione delle tendenze di consumo. Il settore manifatturiero è tra i più importanti nel panorama industriale mondiale, cruciale per la ripartenza.

Tuttavia, per supportare al meglio il comparto nel percorso di crescita servono politiche industriali adeguate, non solo sussidi, ma un vero e proprio bisogno di reinventarsi. È necessario un supporto per investimenti in termini di innovazione, digitalizzazione e sviluppo sostenibile.

Il manifatturiero deve tenere in considerazione un nuovo fattore strategico: la sostenibilità. 

Chi dichiara di essere sostenibile, lo è per davvero?

È stato definito un nuovo paradigma di inquadramento e classificazione degli interventi nella direzione della sostenibilità, conducendo l’indagine con una nuova metodologia e un nuovo strumento “La bussola della sostenibilità”, utile per esprimere un giudizio in modo oggettivo rispetto a obiettivi di sostenibilità aziendale.

La bussola della sostenibilità come strumento di valutazione delle aziende campione

L’Osservatorio fornisce in sintesi il significato di “essere sostenibili” secondo un approccio sistemistico. Grazie a questo è stata attribuita una qualifica di sostenibilità delle aziende campione, approfondendo poi la diffusione delle leve tecnologiche e gestionali per attuarla in base al grado di sfruttamento e il livello di conoscenza da parte delle aziende.

Conclusioni: quanto è lontano allora il manifatturiero dalla sostenibilità?

Il panorama industriale italiano è davvero così diversificato come spesso si pensa? Il manifatturiero è ancora lontano dal raggiungere obiettivi di sostenibilità? Dove si posizionano le aziende di questo settore nel ciclo di vita di un intervento di sostenibilità?

Osservatorio 2021 Sostenibilità nel ManifatturieroEcco alcune delle domande a cui l’Osservatorio 2021 Sostenibilità nel settore manifatturiero fornisce una risposta esaustiva. Il quadro che emerge è uno stadio di immaturità delle nostre aziende manifatturiere, salvo qualche realtà di eccezione.

Il percorso verso la sostenibilità è lungo e segue un andamento lento che necessita di un sostegno economico e politico, ma, allo stesso tempo, anche di partner tecnologici selezionati con i quali intraprendere questo cruciale viaggio.

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