Nasce Made, il Competence Center per Industria 4.0 guidato dal Politecnico di Milano

Da settembre sarà operativo Made, il Competence Center che riunisce Politecnico di Milano, Università degli Studi di Pavia, di Brescia e di Bergamo e 39 aziende* leader nell’Industria 4.0, che daranno il loro contributo alla diffusione dell’innovazione digitale nelle pmi italiane.

Provider tecnologici, consulenti, integratori di sistema, esperti di formazione e Inail, per ora 39 ma il numero delle imprese potrà crescere nel tempo, insieme al Politecnico di Milano, all’Università degli Studi di Pavia, di Brescia e di Bergamo, hanno costituito venerdì 11 gennaio una società consortile per la realizzazione di Made, il Competence Center che avrà sede presso il Campus Bovisa del Politecnico di Milano.

Ultimo tassello del Piano Calenda, quello del trasferimento tecnologico e della formazione delle competenze per mantenere il Paese competitivo nel bel mezzo della rivoluzione digitale, Made disporrà di 14 isole tecnologiche distribuite su 2mila mq per far toccare con mano il funzionamento dell’Industria 4.0.

Per esempio, come la prototipazione virtuale e la realtà aumentata siano utilizzabili in fase di progettazione e come la seconda possa supportare in remoto la manutenzione degli impianti; come la robotica collaborativa aiuti nei processi di assemblaggio e come sensoristica e analisi dei dati con tecnologie big data e di cybersecurity possano contribuire a ridurre i consumi energetici e ad aumentare la produttività degli impianti.

Si tratta di un progetto con ambizioni nazionali e internazionali, che disporrà di 22 milioni di euro di finanziamento triennale complessivo (11 dal Ministero dello Sviluppo Economico -Mise - e 11 da privati), di cui 14 per attrezzature e personale e 8 per progetti di ricerca applicata e trasferimento tecnologico.

Made: un'iniziativa delle imprese per le imprese

«È una iniziativa delle imprese per le imprese», ha affermato Marco Taisch, professore di Advanced and Sustainable Manufacturing del Politecnico di Milano alla presentazione di venerdì 11 gennaio.

«Attueremo tre livelli d’intervento, con una divisione organizzativa per ciascuno e un direttore generale. Il primo livello è l’orientamento alle piccole aziende, ancora ignare di cosa siano e quali vantaggi possano portare nel concreto le tecnologie che abilitano la fabbrica intelligente. Il secondo riguarda iniziative formative per le pmi, e non solo, che abbiano già compreso l’utilità dell’Industria 4.0, ma manchino delle competenze interne adeguate e il terzo livello sarà di progettazione con le aziende già più avanzate sul fronte dell’innovazione».

Il rettore del Politecnico di Milano, Ferruccio Resta, ha chiarito il ruolo di facilitatore dell’università e di collettore di esperienze e competenze, valorizzando la capacità d’innovazione delle imprese che faranno da driver per la crescita del tessuto produttivo italiano.

«Nel mondo il ruolo delle università è sempre più quello di attrarre e stimolare la capacità del sistema di fare innovazione. L’obiettivo fondamentale di un’università tecnica è quello di porsi al centro delle trasformazioni del proprio territorio, di essere un punto di riferimento per lo sviluppo economico. Sentendo questa responsabilità abbiamo lavorato per promuovere idee innovative, farle crescere all’interno dell’incubatore PoliHub, sostenerle attraverso il contributo della finanza e delle imprese che scelgono di insediarsi nel Campus Bovisa e metterle in contatto con realtà internazionali. Il Competence Center è un altro tassello all’interno di una strategia mirata, è un hub di incontro unico per le tecnologie digitali applicate al manifatturiero».

Gli obiettivi di Made

L’obiettivo di Made a medio termine è quello di raggiungere in tre anni più di 10.000 persone attraverso attività di informazione e divulgazione sulle potenzialità delle tecnologie digitali, erogare più di 86.000 ore‐uomo di formazione, sviluppare più di 390 progetti e 200 assessment digitali, coinvolgendo circa 15.000 aziende italiane, di cui l’80% rappresentato da pmi.

Cruciale il ruolo iniziale dei Digital Innovation Hub, gli sportelli già attivi presso le Associazioni degli industriali locali, per intercettare il fabbisogno di digitalizzazione sul territorio e indirizzare gli associati al Competence Center di pertinenza.

«I Competence Center sono soggetti chiave per la trasformazione digitale delle imprese e rappresentano un tassello fondamentale del network per l’innovazione in chiave 4.0, disegnato con il Piano Nazionale Industria 4.0 del 2016», ha commentato Giulio Pedrollo, vicepresidente di Confindustria.

«Insieme ai Digital Innovation Hub essi sono il punto di riferimento per le imprese che vogliono avvicinarsi a Industria 4.0, conoscerne le opportunità, sperimentare le tecnologie digitali e definire progetti per integrarle nei propri processi produttivi».

Soddisfazione anche da parte della Regione Lombardia, rappresentata dal governatore Attilio Fontana (in foto, al centro). «Sono molto orgoglioso di aver assistito alla nascita di Made, il Competence Center per l’industria 4.0, guidato dal Politecnico di Milano, con 39 imprese che hanno deciso di mettersi insieme e scambiarsi le proprie competenze tecnologiche, con l’obiettivo di accrescere la competitività dell’ecosistema lombardo».

*Le 39 aziende che raggruppa Made sono: Adecco, Aizoon Consulting, Alleantia, Altair, Alumotion, Beckhoff automation, BIP, Bosch, Brembo, Cefriel, Comau, Consoft, CSMT, Ecole, Enginsoft, Fincons, FPT Industrial, GI Group, Hitachi Rail, Hyperlean, IBM, Italtel, Kilometro rosso, Kuka, MBDA, Parametric Technology, Prima industrie, Reply, RF Celada, Rockwell Automation, SAP, SEI Consulting, SEW Eurodrive, Siemens, STMicroelectronics, Techedge, Tesar, Trust4value, Whirlpool.

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