Cybersecurity e automazione: il 3 dicembre, a Bologna, il seminario di H-ON Consulting

H-ON consulting organizza il 3 dicembre un seminario su cybersecurity e automazione

Il prossimo martedì 3 dicembre 2019, H-ON Consulting organizza a Bologna (I Portici Hotel), con la partecipazione di Siemens, un seminario gratuito per le aziende dal titolo “La Cybersecurity per l’automazione è una questione di standard: IEC 62443”.

Il seminario è dedicato in particolare a chi si occupa di IT, di reti e connettività, di tecnologie OT o di produzione e per chi vuole saperne di più su Industria 4.0 e cybersecurity per i sistemi di automazione.

Massimiliano Latini

Tra i relatori interverranno Massimiliano Latini, ICS Cyber Security Specialist e direttore Progetti Speciali di H-ON Consulting, insieme a Marco Del Medico, Technical Leader, e ICS Cyber Security Specialist di H-ON Consulting, e Marcello Scalfi, Product Manager & Sales Specialist Industrial Networks di Siemens.

Si parlerà del legame tra cybersecurity e automazione, attraverso l’analisi di casi pratici su rischi e soluzioni di sicurezza IT per l’industria. Si approfondirà la norma IEC 62443 per una gestione efficace della sicurezza informatica. Infine, si tratterà di Digital Connectivity e cybersecurity per lndustria 4.0.

 

Cybersecurity in automazione: le prospettive

Sicurezza in automazione, confidenzialità, protezione dati. In una parola, cybersicurezza. Ma la si può raggiungere davvero? Switch managed, software di anomaly detection, server Vpn Server possono fare la differenza, e così l’azienda toscana H-ON Consulting “mette l’elmetto” a industrie e aziende dei settori Oil & Gas, energia, automotive, metallo, carta, farmaceutico, packaging e altri.

Quale momento stiamo vivendo adesso in relazione alla cybersecurity? Lo abbiamo chiesto a Massimiliano Latini, uno dei relatori dell'evento del 3 dicembre prossimo (per leggere l'intervista integrale, pubblicata sul numero di automazione industriale di novembre, clicca qui).

"C’è molta confusione. Tutti ne parlano, ma poche sono le soluzioni. Il più delle volte si pensa erroneamente che il problema OT (Operational Technology) debba essere gestito in IT (Information Technology). I due ambiti hanno però approcci molto diversi fra loro", ha detto Latini.

"Facciamo l’esempio di un operatore di un impianto che deve attivare una procedura di emergenza, ma lo schermo del pc è bloccato in attesa del codice per l’autenticazione a più fattori. Nell’attesa, l’impianto può esplodere. È necessario quindi chiedersi innanzitutto chi può accedere a tale area e come".

"E", ha concluso il manager, "questo è un esempio di come la cybersecurity OT non possa prescindere dalla conoscenza di questo mondo. Molte aziende stanno, per questo, introducendo una apposita divisione Security OT".

 

 Le iscrizioni sono aperte. Per info e registrazione cliccare qui

 

 

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